OLTRE IL COLLE – Era andato a sabato sera per vedere come era l’adunata degli che tanto aveva aspettato e per poter informare i suoi compagni di banda su come sarebbe stata l’esibizione della domenica. Da quel viaggio non è più tornato e ieri i suoi amici musicanti l’hanno ricordato sfilando con un cofanetto a lutto con il suo cappello da alpino e le sue bacchette da tamburellista. Perché Filippo Ricuperati non solo era un alpino, ma era soprattutto un musicista, di quelli che la musica l’hanno nel sangue. «Sabato ci siamo incontrati alla sede della banda – ha spiegato il maestro della banda di , Gianmarco Epis – mentre lui preparava le ultime cose per la di domenica. Mi ha detto che sarebbe andato a Bergamo per vedere un po’ com’era la città, ci teneva tantissimo a questa partecipazione. La musica ce l’aveva nel cuore, questo lutto per noi è scioccante. Era riservato e timido, ma si era integrato subito: aveva studiato percussioni nella banda di Clusone e quando gli abbiamo chiesto se ci poteva dare una mano ha accettato subito, svolgendo il suo ruolo con passione e dedizione. Veniva alle prove una volta alla settimana e curava anche la preparazione di un ragazzo. Non mancava mai, con lui condividevo le scelte di repertorio, aveva gusto e talento, ci mancherà tanto».

Filippo, che lavorava l’operaio a Fiorano al Serio, aveva studiato e suonato nella banda «Giovanni Legrenzi» di Clusone per anni. Commosso il ricordo del maestro della banda, Angelo Benzoni: «Aveva diversi amici nel nostro corpo musicale e frequentava ancora diversi di noi. Siamo sconvolti da questa notizia e siamo vicini ai suoi cari».

Da qualche anno Filippo si occupava delle percussioni nella banda di Oltre il Colle. «Per tutti noi era “Pippo” – hanno detto alcuni di loro –. Lo conoscevano tutti, si era subito integrato, era buono e la musica per lui era un amore unico. È questo che ci ha trasmesso, l’amore per la musica e la sua spensieratezza. Era anche un ottimo fotografo e non c’era occasione che perdeva per fare una bella foto. Lo ricorderemo in ogni esibizione che faremo e durante la sfilata con gli alpini è stato comunque con noi, nei nostri cuori che hanno suonato con tristezza, ma con orgoglio, per questo amico volato in cielo».

Gessica Costanzo – L’Eco di Bergamo