Bracca – Non si farà più la fusione tra la scuola ’infanzia e le elementari di e . Ad annunciarlo è stato il vicesindaco Matteo Persico al termine dell’ultimo Consiglio comunale di Costa Serina. «Resteranno – ha spiegato Persico – due plessi separati. Nei giorni scorsi il Comune di ci ha scritto che, per una decisione politica, non proseguirà nel progetto di accorpamento». Si conclude così negativamente il percorso partito circa un anno fa con un’assemblea tenutasi a dalle due Amministrazioni nel corso della quale era stata prospettata ai genitori l’unione mantenendo in essere il solo asilo di e le elementari di Costa Serina e chiudendo i relativi doppioni. Il nuovo assetto scolastico della bassa Serina sarebbe stato completato dalla media di Costa Serina. L’ipotesi era stata poi sottoposta a indagine tramite un questionario: la maggior parte dei genitori (93 contro 27) si era detta a favore della fusione.

«L’iniziativa – ha proseguito prosegue inalterato così come rimane anche il problema demografico
che ci aveva spinto a cercare questa soluzione». La situazione resterà quindi immutata con la presenza dell’asilo e delle elementari a Bracca e Costa Serina e delle medie a Costa Serina. Delusione è stata espressa Persico – ha trovato terreno fertile nei genitori di Costa Serina e di Bracca e nella nostra Amministrazione ma purtroppo non nel Comune di Bracca che è receduto unilateralmente nonostante avessimo sottoscritto un documento comune per portare avanti l’accorpamento. Il nostro impegno a sostegno della scuola dalla lista di minoranza di Costa Serina «Verso il futuro». «Siamo restati con un pugno di mosche in mano – ha detto il consigliere di opposizione Luigi Cortinovis –. Avevamo sensazioni negative che si sono purtroppo avverate.

Crediamo che, come avevamo detto più volte, ci sia stata una gestione errata da parte dell’Amministrazione che ha puntato tutto solo sulla fusione con Bracca evitando di valutare anche altre soluzioni». «È stata una scelta difficile – commenta il sindaco di Bracca Marco Muttoni – sulla quale, come gruppo di maggioranza, abbiamo ragionato parecchio valutando quale fosse la soluzione migliore per i nostri cittadini. Viste le proiezioni sui numeri le pluriclassi alle elementari sarebbero rimaste, senza registrare quindi un effettivo miglioramento del servizio scolastico, e per questo i genitori avrebbero potuto decidere di iscrivere i loro figli alle scuole vicine dove non ci sono le pluriclassi mentre, per quanto riguarda l’asilo, l’investimento che dovevamo fare per l’adeguamento era di particolare importanza. Ha pesato anche il fatto che, una volta fatta la fusione, il nostro comune sarebbe rimasto senza la scuola dell’obbligo. A dicembre ci è stata inoltre consegnata una raccolta di circa 160 firme di contrarie alla chiusura. Tutti questi motivi e considerando che il nostro territorio non ha risposto favorevolmente alla proposta di unirci con Costa Serina ci hanno fatto prendere questa decisione ». A breve sarà inviata una lettera alle famiglie in cui sarà illustrata la decisione presa.

Davide Cortinovis – L’Eco di