Ornica – A Cheese, la fiera nazionale dei formaggi organizzata ogni anno a Bra (Cuneo) da Slow food, occuperanno la piazza della «Resistenza casearia», denominazione alquanto singolare per indicare però tutto il peso della tradizione e della storia che portano con sé. Sabato, dalle 19, a Ornica, presenteranno il loro progetto: quello di un marchio unico (già depositato) e di un «distretto dei formaggi». Sono lo Strachitunt , il , il (Dop) e il Bitto storico (presidio Slow food, prodotto anche in alpeggi a e Mezzoldo), alleati sotto il nome di «Formaggi principi delle ». Un’unione nata dalla storicità dei prodotti e dalla loro vicinanza nella produzione, appunto sulle , attorno a Branzi, sede della storica Fiera di San Matteo. Con l’obiettivo di contribuire al turismo enogastronomico, difendendo peraltro la tradizione dall’assalto della globalizzazione, dicono.


Percorsi enogastronomici
A Ornica, per iniziativa della cooperativa «Donne di », si avrà una sorta di anteprima di Cheese, la fiera dedicata ai formaggi. «A Bra avremo uno spazio di 350 metri quadrati – dice Francesco Maroni, presidente della Fiera di San Matteo di Branzi –. Slow food crede molto in questo progetto. A Ornica, snodo dei nostri formaggi, avremo un tavolo di lavoro, ma ci saranno anche stand per le degustazioni. Alla fiera di fine settembre di Branzi, invece, storicamente centro del commercio caseario delle Orobie, ci sarà una presentazione più ufficiale. L’obiettivo è quello di creare attorno a questi formaggi, prodotti in tre province, Bergamo, Lecco e Sondrio, percorsi enogastronomici». «Un turismo selezionato che coinvolga alpeggi e rifugi – aggiunge Paolo Ciapparelli, presidente dei produttori del Bitto storico –. E sui nostri formaggi c’è già grande attenzione anche dei tour operator stranieri». A Ornica, dopo la presentazione, ci sarà la cena a base di formaggi e altre specialità (info al 345.4108538).

Slow food al San Marco
Sempre sabato, dalle 13, proprio Slow food, al (rifugio San Marco 2000), ha organizzato un incontro tra casari delle Orobie. Con una mostra mercato di mascherpa, Bitto storico, Formai de Mut, Branzi, stracchino all’antica, Strachitunt, Agrì di , Grano saraceno e Mais di Rovetta.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

Di sottofondo il nuovo cd di Alice Quarteroni

Sapori ma anche suoni e canzoni. Quelli del primo cd di Alice Quarteroni, 20 anni, studentessa, che sabato sera, con la sua voce, farà da cornice alla giornata dedicata ai «Formaggi principi delle Orobie». Figlia di Ferdy, titolare dell’omonimo agriturismo di Lenna e Ornica e produttore di Formai de Mut, Alice presenterà l’album «L’infinito è semplice», prodotto da Valerio Gaffurini e Alessandro Ducoli, ispirato alla vita di Salvator Dalì. «Perno dell’album – dice Alice – è la seconda traccia, intitolata “La persistenza della memoria”, canzone che riprende la vita di Dalì, ormai anziano solo, e il suo quadro più famoso». «Il cd si compone di nove brani – prosegue la studentessa – che lasciano libera interpretazione a chi li ascolta, magari non semplici al primo ascolto. Con questo album ho realizzato il mio sogno: creare qualcosa di mio mi ha ripagato di tanti sacrifici». Le canzoni si possono ascoltare anche sul sito www.alicequarteroni.com.