Branzi – Sancita alla Fiera San Matteo di l’alleanza tra Ftb, Formai de Mut, Strachitunt , Agrì di , Stracchino all’antica delle Valli Orobiche e Bitto storico. L’assessore regionale De Capitani: «Un distretto contro i simil-Branzi. «Alleati per difenderci dalle imitazioni». Questo uno dei punti forti emersi dal convegno che questa mattina, alla fiera zootecnica-casearia di Branzi, in provincia di Bergamo, ha sancito l’alleanza tra gli storici formaggi d’eccellenza delle bergamasche e valtellinesi: Branzi Ftb, Formai de Mut, Strachitunt Valtaleggio, Agrì di , Stracchino all’antica delle Valli Orobie e Bitto storico.

Siamo stanchi di misurarci con chi compra e rivende i nostri prodotti invece che col consumatore – ha detto Alvaro Ravasio, presidente del Consorzio Strachitunt Valtaleggio -. Questa alleanza serve anche perché noi possiamo rivolgerci direttamente al consumatore, far capire a chi mangia la qualità e il valore aggiunto dei nostri formaggi. Solo in questo modo potremo anche andare dai rivenditori e toccare la loro sensibilità. Basta formaggi imitati, serve più rispetto per il sacrificio di chi lavora in montagna». Tra gli obiettivi del progetto anche la creazione di un distretto agricolo, nel territorio in cui vengono prodotti i «Formaggi principi delle Orobie». «Non basta la semplice produzione dei formaggi – ha detto Francesco Maroni, presidente della Fiera San Matteo -. Occorre fare sistema con il territorio, con gli albergatori, con gli agriturismi, con gli altri prodotti tipici. Serve una progettualità estremista, per avere obiettivi alti nella produzione e nell’immagine».

«Questa fiera, la vostra alleanza e la creazione di un distretto – ha aggiunto l’assessore regionale all’Agricoltura Giulio De Capitani – sono la giusta per far conoscere di più l’eccellenza dei nostri prodotti, per dare loro maggiore visibilità e combattere i simil Taleggio o i simil Branzi». Nell’alleanza casearia orobica anche il Bitto storico delle valli del Bitto, prodotto anche su alcuni orobici e del Lecchese, il formaggio più pagato al mondo, con un disciplinare che rifiuta l’uso dei mangimi nell’alimentazione delle vacche. Un patto con gli orobici che ha sancito la secessione con il Consorzio ufficiale di Morbegno (con produzione estesa a tutta la provincia). «Questo progetto potrà essere un veicolo straordinario di turistica per le Orobie – ha detto il presidente del Bitto storico Paolo Ciapparelli – attorno a rifugi, e caseifici che ancora resistono. Già quest’anno abbiamo portato un gruppo olandesi in tour sulle nostre ». «La montagna è sede dell’eccellenza casearia – ha aggiunto Lorenzo Berlendis di Slowfood Lombardia, in rappresentanza anche dei presidi Agrì, Bitto Storico e Stracchino all’antica – e questo patto sta a indicare che un’altra agricoltura, diversa da quella globalizzata, è possibile. Un’agricoltura d’eccellenza che sa autosostenersi». Come ha dimostrato, per esempio, l’asta del Bitto storico alla fiera internazionale Cheese di Bra: tre forme vendute a 6.000 euro (devoluti in beneficienza) e il formaggio del 2007 venduto a 75 euro al chilo. La fiera continuerà domani. Tra gli appuntamenti l’elezione del casaro d’oro.

LA CARTA D’IDENTITA’ DEI FORMAGGI PRINCIPI DELLE OROBIE

BRANZI FTB
Prende il nome dal paese di Branzi, in alta Valle , e ha una tradizione secolare. Viene prodotto con latte intero vaccino fatto confluire alla Latteria sociale. Il sapore è dolce e delicato, o leggermente piccante se il formaggio è invecchiato per più mesi. Ha caratteristiche simili al Bitto storico, con cui ha condiviso per secoli area di produzione e soprattutto di vendita, ovvero la storica Fiera di San Matteo a Branzi, di fine settembre. La stagionatura media è di 2-3 mesi.

FORMAI DE MUT
Prodotto in alta Valle Brembana, sugli alpeggi tra i 1.300 e i 2.500 metri di altitudine, è un formaggio, di latte vaccino, dalle origini antichissime. La denominazione in dialetto significa . Ha una maturazione minima di 45 giorni, che può essere protratta anche per più anni, un sapore delicato e poco salato. L’aroma restituisce la fragranza dei foraggi . Ha il marchio di Denominazione di origine protetta (Dop).

STRACHITUNT VALTALEGGIO
Il nome significa. Progenitore del Gorgonzola, è un erborinato a pasta cruda, prodotto con latte vaccino sugli alpeggi della Valle Taleggio. Già dalla fine del Settecento lo si trova sulle tavole dei ristoranti di Parigi, Londra e Alessandria d’Egitto. Definito dallo chef italiano Gianfranco Vissani come il ed esportato ancora oggi all’estero, è in attesa di Denominazione di origine protetta.

BITTO STORICO
Prende il nome dalla valle del Bitto, in Valtellina, provincia di Sondrio, ma, da secoli, viene prodotto anche sugli alpeggi orobici dell’alta Valle Brembana e del Lecchese. Il Consorzio segue regole rigide: mungitura a mano e divieto di alimentazione con mangimi. Prodotto con latte vaccino e di capra, il numero di forme non supera in genere le 1.500 annuali, vendute in tutto il mondo. Ed è l’unico formaggio al mondo con stagionatura anche oltre i dieci anni. E’ Presidio Slow food.

AGRI’ DI VALTORTA
Piccolo formaggio cilindrico a pasta cruda prodotto a Valtorta, in alta Valle Brembana, con latte intero di mucca. Sono una dozzina i piccoli allevatori che fanno confluire il loro latte al caseificio del paese, dove l’Agrì prende forma. La produzione richiede tre giorni di lavorazione e unaparticolare manualità del casaro. Il formaggio ha sapore dolce, aromatico e profumo delicato. E’ Presidio Slow food.

STRACCHINO ALL’ANTICA DELLA VALLI OROBICHE
Il nome venne dato anticamente ai formaggi prodotti con latte di mucche, parola dialettale bergamasca per indicare che gli animali erano per la transumanza. Lo Stracchino all’antica è un eccellente formaggio grasso, gustoso, leggermente piccante, antenato del Taleggio. Si produce nelle valli Brembana, Taleggio, Serina e Imagna, con latte di mucca intero appena munto. E’ Presidio Slow food.

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