Valle Brembana – Affinare le tecniche d’intervento, migliorare l’aggregazione tra le squadre e i volontari, sensibilizzare la cittadinanza. Questi gli obiettivi dell’esercitazione antincendio boschivo della che si svolgerà oggi a in località Pratomano. La giornata formativa e informativa sarà caratterizzata da attività pratica di spegnimento di incendi su almeno tre scenari di rischio. L’appuntamento è fissato per le 7 a Pratomano con l’arrivo e l’iscrizione dei gruppi partecipanti e il posizionamento attrezzature (vasche, moduli, postazione radio ecc.). Alle 8,30 ci sarà il saluto delle autorità e si darà il via all’esercitazione che prevede alle 9,30 l’arrivo dell’elicottero e le operazioni di imbarco e sbarco dal mezzo. Alle 10 verranno provate le varie attrezzature (vasche, moduli, postazione radio ecc.).

Il primo scenario è localizzato alla piana di Bondo nel comune di , il secondo a Mediglio nel territorio di Sedrina e il terzo al monte Ubione di . Nella tarda mattinata le operazioni di spegnimento saranno concluse e verranno recuperati i volontari. «Nell’ottica di proseguire il lavoro di questi anni nella lotta agli incendi boschivi – spiega l’assessore alla Protezione civile della Comunità montana Enrico Sonzogni –, la Comunità montana, anche nel 2010 organizza momenti di incontro con i vari gruppi antincendio boschivo le Gev (Guardie ecologiche volontarie), che operano sul proprio territorio, al fine di coordinarsi meglio e quindi affinare le tecniche d’intervento, migliorare l’aggregazione tra le squadre e i volontari, e sensibilizzare la cittadinanza».

«Per contrastare il fenomeno degli incendi boschivi la Comunità montana Valle Brembana – continua Sonzogni – ha organizzato una sistema di lotta, basata non solo sugli interventi volti allo spegnimento diretto degli incendi ma anche alla prevenzione e alla pianificazione. Infatti in un primo momento si è provveduto a sostenere e attrezzare i Gruppi di volontari antincendio boschivo sul territorio, successivamente l’impegno si è indirizzato anche sulla realizzazione di infrastrutture come viali tagliafuoco e vasche per il rifornimento idrico degli elicotteri, oltre naturalmente sulla pianificazione del territorio e sull’azione di prevenzione effettuata con le Gev».

I risultati per l’assessore Sonzogni sono stati positivi: «L’esperienza e le nozioni delle varie componenti del servizio antincendio boschivo e Protezione civile e del servizio Gev di questo ente, hanno permesso di realizzare uno strumento estremamente pratico e puntuale, integrato con sistemi informatizzati di ultima generazione per una rapida ed efficace attività di prevenzione e contrasto alle situazioni di rischio che possono colpire il nostro territorio».

L’Eco di Bergamo