buste-lettereA Zogno il secondo premio assoluto del Festival. Sono stati consegnati ieri al teatro Dal Verme di i premi ai vincitori della quinta edizione del Festival delle lettere, che aveva per tema «lettere a uno straniero».

Il primo premio è andato a una mamma milanese 55enne, Maria Cristina Lorenzini, che ha trattato il tema in maniera decisamente originale: ha scritto una lettera al figlio, oggi 27enne, raccontando le sue sensazioni la prima volta che lo vide, appena nato. Vedendolo «straniero», perché da conoscere e da scoprire: «Straniero, con abitudini che non so, non conosco, parli una lingua che non capisco. Ti amerò da oggi per sempre e sarai meno straniero, sempre meno straniero, perché imparerò a conoscerti».

Ma sul palco del teatro – dove ha condotto Omar Fantini, con la partecipazione di Francesca Reggiani – c’è stato spazio anche per due bergamasche, che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti per le proprie opere, mentre in un incalzante ritmo di emozioni le lettere premiate venivano interpretate da protagonisti d’eccezione: Alessandro Haber, Pino Petruzzelli, Ruggero Andreozzi e Ninni Bruschetta.

Teresa Carminati – 55 anni, di – ha vinto il secondo premio assoluto con la commovente lettera scritta da una maestra di quinta elementare al suo alunno africano Mustapha. «Capirsi – scrive tra l’altro – è sempre una scommessa» raccontando poi però come maestra e compagni di classe hanno imparato via via «con il trascorrere del tempo a percepire le tue risposte sussurrate, a decifrare le parole frasi con le quali ci facevi capire che per te era proprio importante comunicare con tutti noi, seppure con i modesti mezzi di cui disponevi». I momenti in cui era più facile capirsi erano quelli del gioco ed è stato allora, racconta la maestra, «che mi sono accorta di quanto fosse bello il tuo sorriso. Non l’avremmo mai visto se ti avessero messo in una di quelle classi-ghetto di cui qualche politico che conosce poco i bambini è andato parlando in giro (…).

Ma senza la tua presenza non avremmo esultato per le tue conquiste quotidiane». E in vista dell’imminente separazione, alla fine della quinta, la maestra saluta con affetto Mustapha: «A giugno ci lasceremo, ma questo non interromperà il tuo cammino di conoscenza. Sappi che sono orgogliosa di te. Il tuo sorriso farà nascere il mio ogni volta che ti penserò».

Struggente anche la lettera vincitrice della categoria «Tema libero», con la quale Alessandra Rizzi – 26 anni, di Ponte San Pietro – si rivolge alla nonna morente: un incontro silenzioso in una stanza d’ospedale, durante il quale la giovane promette all’anziana di farle sentire per l’ultima volta il profumo della sua casa di campagna. Ed è scavalcando quel cancello chiuso da tempo, atterrando nell’erba incolta che si trova all’interno della recinzione, che la ragazza si tuffa nel in tempesta dei ricordi («di quando giocavo da piccola, di quando venivo a trovarti la domenica, di quando all’università mi fermavo da te a preparare l’esame») dal quale riemerge per adempiere alla sua promessa: raccogliere i rami di calicanto, «l’ultimo profumo che hai sentito». Al termine della premiazione, è stato annunciato quello che sarà il tema della sesta edizione (2010) del festival delle lettere: «Lettera a un giornalista».

L’Eco di