Piazza Brembana – Il prossimo anno, molto probabilmente entro il primo trimestre, sarà attivo un hospice (per le cure palliative, ovvero per terapie tese a controllare il dolore e ad alleviare la situazione di chi è colpito da una grave malattia, non più arrestabile) anche in Brembana, alla casa di riposo «Don Stefano Palla» di . Fervono, infatti, i lavori di completamento del primo piano nel quale sarà collocato il reparto di accoglienza perché c’è una scadenza precisa per la presentazione della domanda da presentare alla Regione e ottenere l’accreditamento per l’attivazione del servizio.

Precisa in proposito il presidente : «Si stanno stringendo i tempi perché si devono concludere i lavori entro il 31 dicembre. Si lavora pure nei fine settimana per rispettare tale scadenza. C’è urgenza di questo servizio e preme di poterne disporre anche sul nostro territorio. Puntiamo così ad attivarlo nei primi mesi del 2010». L’intervento per la realizzazione della struttura, il completamento delle opere murarie interne e l’attrezzatura delle camere, ha il costo di 750 mila euro. I posti disponibili saranno 12 di cui otto dedicati al servizio di hospice e quattro per casi di assistenza particolare (stato vegetativo, Sla o riabilitazione). Ciascuna camera con bagno sarà attrezzata con letto per il paziente, impianto per accesso ai servizi e poltrona letto per chi lo assiste. È posta attenzione pure ai colori di tinteggiatura delle pareti per dare massimo livello di gradevolezza.

«Deve essere particolarmente curata questa speciale assistenza – precisa ancora il presidente – proprio perché si tratta di situazioni delicatissime per il paziente cui viene riservata e per chi lo assiste. Si vuole cioè un servizio di alto livello nella logica cui da sempre si ispira il “Don Palla” che ci si sforza e direi con buoni risultati di farne una casa albergo dove l’ospite che magari non ha potuto godere nel passato una vita dignitosa, arrivando qui abbia garantiti giorni sereni per il futuro. In proposito ecco la professionalità e l’umanità ampiamente riconosciuta del personale di assistenza che sarà incrementato con l’apertura del nuovo reparto».

Con questa nuova realizzazione il centro sociale si qualifica ulteriormente nel ruolo realtà socioassistenziale aperta sul territorio con i servizi specifici della struttura di accoglienza e con le attività proiettate sul territorio e precisamente con il Servizio di assistenza domiciliare e prossimamente con il Servizio di assistenza domiciliare integrata.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di