Piazza Brembana – Un nuovo intervento di miglioria funzionale alla struttura del Centro sociale don Stefano Palla a . È infatti imminente l’avvio dei lavori di ampliamento e riorganizzazione di uno dei saloni di soggiorno e della sala mensa dell’edificio, che migliorerà l’accoglienza di questi spazi. L’intervento è già stato appaltato e assegnato a una grossa impresa che dovrebbe aprire il cantiereentro l’inizio dell’autunno per concluderlo verso la metà del prossimo anno, con l’impegno a lavorare senza causare disagi alla comunità ospitata. Afferma Piero , presidentedella Fondazione che amministra la casa di riposo: «L’intento dell’amministrazione è di mantenere livelli alla residenzialità degli ospiti della casa edin questo senso l’ottimizzazione delle strutture e dei servizi è determinante. Peraltro le esigenze sono in continua evoluzione e si deve mantenere il passo con i tempi.

Ecco perché per la nostra casa si potrebbe parlare di cantiere continuo che negli anni, oltre alla manutenzione costante, ha portato a interventi di ampliamento e vedasi in proposito l’importante realizzazione dell’hospice che si è voluto di altissimo livellodi ricettività e assistenza. E poi per il futuro, che auspichiamo non tanto lontano, la realizzazione di un reparto per malati di Alzheimer». C’è ovviamente un discorso di per il nuovo ampliamento. «Se ne occupa la Provvidenza – scherza Busi – cui faccio sempre riferimento». E tornando serio: «La risorsa che si è dovuta reperire è importante, si parla di circa 700 mila euro, somma assistita da un contributo esterno cui però si fa fronte in larga misura con fondi del bilancio della Fondazione».

Un nuovo salone
Riguardo al progetto: sono interessati dai lavori di miglioria ilsalone di soggiorno cui si accede sulla destra dall’atrio dell’ingresso alla casa e del salone mensa posto oltre il blocco servizi che fa da divisorio, a est dell’edificio. In sostanza verrà aggiunto un nuovo salone arrivando al raddoppio complessivo degli spazi esistenti, passando da 100 a oltre 200 metri quadri e una più funzionale ricollocazione del blocco servizi. La copertura del tetto sarà in prosecuzione a quella esistente in legno lamellare, idem per la vetrata che si affaccia sulla vallata. «È più che evidente – conclude Busi – che la maggior metratura e la riorganizzazione dello spazio che sarà disponibile renderà ancor più gradevole il soggiorno dei nostri anziani sia nei momenti di relax che per la consumazione dei pasti nella nuova sala». Che si conta disponibile a fine primavera del prossimo anno.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di