Poco lavoro e emigrazione Val Brembana

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Valle Brembana – Un confronto sistematico fra il mondo imprenditoriale e quello amministrativo e più speranza nel cuore dei giovani della Valle Brembana. Questi gli obiettivi di cui si discuterà al convegno «Politiche del territorio e presenza delle imprese. Quali prospettive per la Valle Brembana?», che si terrà sabato 28 maggio, alle 9 al cinema parrocchiale di via Tasso, a Piazza Brembana. L’incontro, organizzato dall’Osservatorio della Valle Brembana sul Lavoro, dalla Comunità Montana e supportato dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale, si interrogherà sulle potenzialità intrinseche della Valle Brembana e, in particolar modo, sulle reali possibilità di rilancio economico e sociale. Spiega, a tal proposito, Geremia Arizzi, sindaco di Piazza Brembana: «Questo convegno pone una riflessione importante sulla tematica del lavoro, ma, anche, sul problema delle nascite, ogni giorno più rare in Valle Brembana; la popolazione diventa sempre più vecchia, mentre i nostri ragazzi, soprattutto per motivi di lavoro, emigrano. Ma ciò non ci deve scoraggiare, dobbiamo essere fiduciosi». Una situazione negativa che, anche grazie a questo appuntamento, ci si augura di poter affrontare seriamente.

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Bando Borse di Studio per Tesi di Laurea sulla Valle Brembana

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Valle Brembana – Il Centro Storico Culturale Valle Brembana, con il patrocinio e la collaborazione della Comunità Montana Valle Brembana, indice un concorso per BORSE DI STUDIO ALLA MEMORIA DI FELICE RICEPUTI. Le Borse di Studio, intitolate alla memoria del prof. Felice Riceputi, storico della Valle Brembana, e già presidente del Centro Storico Culturale, sono destinate a laureandi o laureati, autori di tesi di laurea o prove finali aventi per oggetto la Valle Brembana.

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E la Val Brembana rinasce con… lo zafferano

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La Val Brembana prova a rinascere con un fiore. Da due anni alcune famiglie, raccogliendo l’invito del vicariato e dell’associazione Gente di Montagna, hanno iniziato a coltivare lo zafferano. Un esperimento che sta mettendo radici, tanto da gettare i semi di una nuova microeconomia su un territorio che più di altri è stato inaridito  dalla crisi. Tutto è partito dall’intuizione del vicario, don Alessandro Beghini. «Ci siamo chiesti che tipo di Chiesa vogliamo essere in questo tempo – spiega – . Non possiamo occuparci solo di liturgia, ma anche dei giovani che perdono il lavoro e abbandonano queste terre. Il mito dell’andare a far soldi in città è tramontato, occorre riscoprire alcune risorse e ricreare i legami perduti. Abbiamo incontrato gente di altre valli per capire quali soluzioni adottare. E abbiamo capito che servivano azioni concrete». Come acquistare dei bulbi e piantarli nel terreno. «Abbiamo scelto lo zafferano perché ci serviva un’idea originale, che suscitasse curiosità e facesse da catalizzatore». La gente ha cominciato a informarsi, cinque famiglie hanno iniziato la coltivazione su piccoli appezzamenti. Per partire basta un investimento di 150 euro, se va bene con il primo raccolto si arriva già a coprire la spesa. Poi i bulbi si riproducono e i fiori aumentano. Lo zafferano rende fino a 40 euro al grammo, ne basta poco per racimolare un piccolo gruzzolo.

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Una Botta esplosiva

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zzzzrvltmmgSedrina – “Ci sono giornalisti? No. Ok, allora si può iniziare”. E’ un po questo il succo amaro di quanto accaduto nell’incontro informativo di ieri sera, alla Botta. Si parlava, o così mi è sembrato, nel grande minestrone di idee, di quanto accaduto sabato scorso, quando un gruppo di ospiti della casa San Giuseppe è sceso in rivolta sulla provinciale. Tutti immagino saprete, anche se solo in parte la storia. Piccola precisazione: è vero l’episodio riguarda il territorio tra Sedrina e Villa d’Almè, ma non è per caso di interesse pubblico? Si, e non solo vallare. Tutti hanno il sacrosanto diritto di essere informati, a prescindere. Fa sorridere la scelta di aver riservato i posti ai soli residenti, l’aula era grande e si stava larghi. E tanto alla fine poi sono comunque entrati tutti, come giusto doveva essere….

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