Come vivere una delle nostre più famose … da nord! Troppa gente affolla il versante sud dell’Arera per l’inaugurazione della Cattedrale Verde, così noi pensiamo di non lasciar solo il tetro, severo e bellissimo versante nord. Partiamo dalle Baite di Mezzeno con un vento gelido che ci accompagnerà fin quasi verso la vetta, è il respiro di chi sta a nord. Raggiungiamo il Branchino e la Bocchetta Ovest di Corna Piana, con breve deviazione alla vicina croce verso la Val Vedra. Seguendo il attraversiamo la dolomitica conca del Mandrone, fino a prendere il costone Ovest dell’Arera, che risaliamo su erba fino ad un cocuzzolo con splendida vista sui rocciosi pendii terminali della .

Da qui in poi inizia la parte alpinistica, su terreno infido e con numerosi traversi su roccia malsicura: proseguire solo se in possesso di esperienza su terreni simili e consci di entrare in zona pericolosa.

Ci si abbassa sotto le rocce di cresta sui primi sfasciumi e poi con facile (ma su terreno malsicuro) si raggiunge una bocchetta; sopra di noi solo roccia verticale…bisogna quindi compiere un altro traverso, lungo, su sfasciumi sempre pessimi e terreno ripido, puntando a un doppio canalino sul lato opposto della conca. Raggiuntolo, lo si sale e ci si ritrova magicamente sulla via normale che sale dalla Capanna 2000, poco prima del tratto con scalette e catene. Arriviamo in vetta, foto di rito e discesa dal versante Nord, che richiede un minimo di attenzione nel canalino dove un tempo c’erano catene (ora non più). Scendiamo al Passo Est di Corna Piana, risaliamo il ripido pendio erboso e qui… abbiamo due cime! Raggiungiamo prima l’aerea anticima Est di Corna Piana, poi, tornando sui nostri passi, su con elementari passaggi di roccia raggiungiamo l’esile ufficiale, a ovest, con altra croce. Bene, siamo soddisfatti! Torniamo alle macchine sempre utilizzando il sentiero dei fiori fino al Lago Branchino.. e poi giù!

Reportage fotografico completo del Trekking Strong Arera Mountain