Alpini di Dossena, targa ai reduci

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Alla festa per il 35° della cappella dei Caduti. Nei giorni scorsi Dossena si è stretta attorno ai suoi alpini che hanno festeggiato il 35° di costruzione della cappella a ricordo dei Caduti. Il ritrovo alla cappella, in località «Tribulina strecia», è un appuntamento tradizionale che, quest’anno, ha assunto un significato ulteriore di memoria delle penne nere cadute. La cappella venne costruita nel 1973, con i dipinti di Filippo Alcaini, in sostituzione di un’altra cappellina ormai in rovina. Durante la cerimonia il capogruppo Gaudenzio Bonzi ha ringraziato tutti per la presenza e l’aiuto nell’organizzazione della giornata. Una menzione particolare è stata fatta per i due reduci del paese ancora viventi Giuseppe Astori e Giacomo Spini.

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Per il Madunù il cardinal Re

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La comunità di Dossena si prepara alla festa del Madunù di venerdì 14 marzo. Festa che quest’anno sarà particolarmente solenne ricorrendo il 150° anniversario dell’arrivo in paese del gruppo scultoreo ligneo della Pietà, con la Vergine che reca in grembo il Cristo morto. E ancora perché verrà presentata la corona della Madonna restaurata, benedetta lo scorso 20 febbraio da Papa Benedetto XVI, in occasione della partecipazione all’udienza generale pontificia di un gruppo di fedeli dossenesi guidati, in una sorta di pellegrinaggio, dal sindaco Franco Zani e dall’arciprete don Giambattista Zucchelli. Abbiamo ancora nel cuore e nella mente - dicono il sindaco e l’arciprete - le parole che invitano a confidare costantemente nell’amore della Vergine. Dossena è da sempre devotissima alla Madre di Cristo, una devozione ora rafforzata dalle parole del Santo Padre.

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Avventura in Ortighera

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Monte OrtigheraCi sono due modi per andare in montagna: il più indicato è seguire i sentieri segnalati (possibilmente dal CAI), il secondo è riscoprire vecchie tracce e ridare vita, almeno per un giorno, a quei passaggi tra le montagne che tanto bene conoscevano i nostri nonni, e che ormai stanno per cadere nell’oblio del tempo. La seconda opzione non si può improvvisare, ogni itinerario deve essere attentamente studiato.

Avevamo un sogno: salire sul Monte Ortighera dal versante Ovest, per intenderci dalla bastionata sopra l’Agriturismo Ferdy a Scalvino di Lenna; un dislivello di 1100 metri circa, seguendo un lungo canalone boscoso. Avevamo anche la guida: il sindaco Mario Lazzaroni, che ci avrebbe dato poi appoggio logistico (e ristoro) nella baita dell’Alpe Moss, appena sotto la cima della montagna. Quindi, perché non tentare? CONTINUA ARTICOLO »

Allevatori di Dossena uniti per rilanciare l’agricoltura

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Giovani e scuola per valorizzare il mondo contadino di Dossena. È quanto emerso nell’incontro tra gli allevatori organizzato recentemente dal comitato agricolo comunale presieduto da Carlo Bonzi. Abbiamo già avviato una proficua collaborazione con la scuola - ha affermato il vicepresidente del comitato agricolo Fabio Bonzi, delegato provinciale giovani della Coldiretti - ed è nostra intenzione intensificarlo nel futuro.

Carlo Bonzi ha ringraziato coloro che ogni anno si attivano per l’organizzazione delle attività e ha espresso il saluto agli ospiti, tra cui l’arciprete don Giambattista Zucchelli, Filippo Alcaini, componente di comitato, l’assessore di San Pellegrino Luigi Cavagna, il controllore dell’Associazione provinciale allevatori Beppe Midali, il funzionario provinciale Giulio Campana, il presidente onorario Guerino Belotti e il segretario Fabrizio Berbenni dell’Associazione manifestazioni agricole e zootecniche di Valle Serina.  

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Benedetta dal Papa la corona del Madunù

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DOSSENA - Indescrivibile, è l’aggettivo con cui, all’unisono, l’arciprete don Gianbattista Zucchelli e il sindaco Franco Zani definiscono il momento che la comitiva di Dossena ha vissuto mercoledì scorso a Roma. Durante l’udienza generale nella grande Sala Paolo VI, il Santo Padre ha benedetto la corona del «Madunù», la statua lignea che ogni anno, il venerdì precedente la domenica delle Palme, viene portata in solenne processione per le vie del paese.

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Madunù, una delegazione all’udienza papale

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Madunù di Dossena Da Dossena a Roma in udienza da Papa Benedetto XVI per festeggiare i 150 anni della statua della Madonna Addolorata. E durante l’udienza il Pontefice benedirà la corona restaurata del Madunù. È dal 1858 che la statua della Madonna Addolorata è custodita nella chiesa arcipresbiterale di Dossena dove, ogni anno, nel venerdì che precede la Settimana Santa si celebra la festa del Madunù. Per tutta la popolazione la festa del Madunù è da sempre molto importante, spiega il parroco don Gianbattista Zucchelli. È un momento di incontro comunitario in preparazione alla Pasqua e il sentimento di devozione per Maria è così forte che ogni anno per la ricorrenza tornano in paese tanti emigranti.

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Mascherate nei cortili di Dossena, la tradizione fa il pieno

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la formazione della ZognesePersonaggi e storie contro la manipolazione genetica. Musiche e balli nelle contrade
Alla fine ecco il «laur», un qualcosa cui neppure si vuol dare un nome per cui, con terminologia assolutamente neutra, si parla di «laur»; ed è una creatura mostruosa frutto di manipolazione genetica. «Vedete cosa può succedere giocando con i geni – è il commento-avvertimento finale della rappresentazione – per cui sarà bene essere prudenti e ascoltare la Chiesa». È la sintesi della mascherata che il gruppo «La mascherada en cuntrada», coordinato da Pier Zani, ha presentato in due contrade di Dossena, con la partecipazione per ciascuna rappresentazione di folti gruppi di contradaioli.

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Contrade in costume a Dossena

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Maschere a DossenaDa oggi tre spettacoli dell’antica tradizione. A Dossena si preparano le iniziative per il Carnevale, in programma nel fine settimana, con le tre rappresentazioni in altrettante contrade – stasera, domani e domenica – del gruppo folk «La mascherada en cuntrada».  Le feste di Carnevale sono una tradizione antichissima a Dossena. Nei mesi dei lunghi inverni di un tempo, quando la natura era in letargo e il lavoro del contadino si restringeva alla cura del bestiame nella stalla, restava qualche scampolo di tempo da dedicare al divertimento e ci si poteva trovare sull’aia, o nel centro della contrada, per festeggiare il Carnevale.

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Dossena 60 anni d’amore per il Tripoli e Massimina

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Una vita insieme tra casa e lavoro nella stalla. Con un’unica ricetta segreta: «Il rispetto l’una per l’altro». Lo svelano Massimina Omacini e Francesco Tessadri, di Dossena, che oggi festeggiano il loro sessantesimo di matrimonio. Il signor Francesco, conosciuto in paese come «il Tripoli», ha 84 anni, due in più della moglie. È Massimina a raccontare della loro vita matrimoniale, «trascorsa serenamente forse perché – osserva – abbiamo sempre avuto massimo rispetto l’una dell’altro e ci siamo sempre capiti, perciò insieme abbiamo potuto superare anche i momenti difficili che non sono certamente mancati, in sessant’anni di vita comune».

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