Carona, scoppia il caso del sindaco incompatibile

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Carona – Quando le altre liste prendevano un voto, lui ne contava già quattro. Alle elezioni comunali di fine maggio Gianalberto Bianchi, sindaco uscente di Carona, ha stracciato la concorrenza. Eppure c’è qualcuno che sospetta che alle urne non sia filato tutto liscio, tanto da avanzare, nell’infuocato Consiglio di ieri, l’ineleggibilità del neo sindaco. Si tratta di Mauro Arioli, ex vicesindaco del paese nella scorsa legislatura – proprio quando Bianchi era primo cittadino – e a capo del gruppo «Credere in Carona», insieme al secondo eletto, cioè Giorgio Bianchi. Che Gianalberto Bianchi sia un amministratore apprezzato, in paese, non è un mistero. Lo dicono i numeri: nel 2009, quando in campo c’erano due liste, vinse col 69,4% dei voti; due settimane fa, invece, con quattro candidati in corsa, ha totalizzato il 62,3% con 164 preferenze.

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Carona, tre liste per 350 abitanti

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madonna_del_rosarioCarona – Tre liste nella corsa alle elezioni per 350 abitanti. È così che si presenta il comune di Carona, in alta Valle Brembana, all’appuntamento elettorale di fine maggio. È evidente che la passione per la politica del paese non manchi, eppure la situazione nasconde alcune divergenze. Non più di quindici giorni fa, infatti, il vicesindaco Mauro Arioli ha rassegnato le dimissioni. Motivo: una frattura con il primo cittadino, Giovanni Alberto Bianchi, proprio sulla questione delle imminenti votazioni. Il risultato è che la maggioranza si è divisa e i candidati per le amministrative saranno tre: il sindaco uscente Bianchi con la lista «Uniti per Carona», Franco Musati, appoggiato dal capogruppo di minoranza Federico Paganoni con la lista «Lavoriamo per Carona », e Arioli, con una sua squadra e la lista «Credere in Carona». Un passo indietro Alla base del passo indietro di Arioli c’è il coinvolgimento, da parte di Bianchi, di Tarcisio Migliorini, sindaco di Carona dal 2004 al 2009.

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Carona resta verde ma riempie le casse

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CaronaCarona – Scatta l’applauso quando il Piano di governo del territorio viene approvato all’unanimità. Il nuovo strumento urbanistico di cui si dota Carona, dunque, trova un consenso bipartisan. Esprime grande soddisfazione il sindaco Giovanni Alberto Bianchi: «È la dimostrazione che abbiamo lavorato bene in questi anni di preparazione del documento e che la gente lo condivide». Bianchi ha poi informato che il Comune incasserà 140 mila euro dall’Imu sulle proprietà dell’Enel. «Grazie a queste entrate – spiega – restituiremo parte dell’imposta municipale agli esercizi a cui abbiamo applicato un aumento». Durante la seduta sono state discusse le 11 osservazioni, giunte dai cittadini, che avrebbero potuto integrare il Pgt, e le relative controdeduzioni dei tecnici. Respinte quelle che chiedevano di inserire nuove zone edificabili: «Non intendiamo aumentare ulteriormente la volumetria, perché quelle previste sono già sufficienti» è il parere dei funzionari.

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Jeep-navetta da Carona ai rifugi Longo e Calvi

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Carona – È attiva la «jeep-navetta» da Carona ai rifugi Longo e Fratelli Calvi. Il servizio è istituito dall’amministrazione comunale per ridurre il traffico lungo la strada sterrata che porta alla conca del Calvi e, allo stesso tempo, consentire anche a qualche anziano o disabile di raggiungere i rifugi in mezz’ora. Il tracciato sterrato da Carona arriva al rifugio Calvi dopo circa 7,5 km mentre la deviazione per il Longo (entrambi si trovano poco sopra i 2.000 metri di quota) è di circa 3 km. Il servizio sarà attivo fino al 30 novembre. «Le tariffe rimangono invariate – spiega Ugo Midali, 40 anni di Branzi, responsabile del servizio –: 20 euro se un solo passeggero,15 se due, 13 o 10 se il gruppo dei passeggeri aumenta.

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