pinetaNovità importanti alle porte per il gruppo , che nonostante la crisi dei consumi e del settore in particolare, continua il suo trend positivo. Il 2012 infatti, per il gruppo nato nel 1907 che riunisce al suo interno due aziende con una sessantina di dipendenti, Acque Minerali con sede in Val , e Fonti Pineta in alta , è stato un anno di ulteriore crescita, con un fatturato che ha toccato i 30 milioni di euro (+8%) e 265 milioni di bottiglie di acqua minerale vendute «con l’obiettivo di arrivare a 280 milioni di bottiglie già entro quest’anno e sfondare quota 300 nel 2014», commenta l’amministratore delegato Luca . Primo quadrimestre: +9% Un andamento confermato anche dalle vendite del primo quadrimestre 2013, che vedono già un incremento del 9% per l’acqua e del 3% per le 12 varietà di bibite in bottiglia (5 milioni di vendite) e che hanno indotto i vertici a scommettere ulteriormente sul prodotto.

«È stato avviato proprio in questi mesi un investimento importante – spiega Bordogna – che riguarda il nostro stabilimento di Clusone che produce l’acqua Pineta: in totale quasi 6 milioni di euro che serviranno a installare una nuova e modernissima linea di produzione da oltre 3,5 milioni che entrerà in attività a fine agosto. Questo comporterà lo stanziamento di altri due milioni per l’allargamento del nostro sito in Val Seriana e l’adeguamento della sala compressori, sala e centrale termica e centrale elettrica, con almeno 4-5 nuove assunzioni».

L’obiettivo è chiaro: intensificare, anche grazie alla grande distribuzione, ma senza dimenticare le vendite al dettaglio, la presenza un po’ in tutto il Nord Italia, «che è da sempre il nostro mercato di riferimento – aggiunge Bordogna -, anche perché spingersi oltre significherebbe perdere competitività a causa delle spese di trasporto. Con l’aggiunta di questa nuova linea completamente automatizzata puntiamo a raggiungere in pochi anni quota 350 milioni di bottiglie, traguardo impensabile fino a qualche tempo fa se si pensa che solo 5 anni fa le bottiglie prodotte erano “solo” 160 milioni». Ma il gruppo Bracca non perde occasione di sposare iniziative legate al territorio: per questo ha aderito per tutta la stagione estiva al progetto «Adotta una Guglia», nato per salvare le 135 guglie del Duomo di Milano dall’inevitabile azione del tempo.

Così un milione di retroetichette nelle bottiglie di vario formato di acqua Bracca riporteranno l’immagine del Duomo e due milioni avranno quattro diversi primi piani sulle guglie. L’iniziativa è promossa dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano per raccogliere le risorse necessarie a completare gli interventi di restauro delle guglie, tra i suoi elementi architettonici più fragili, che richiedono costanti cure e complessi interventi per essere in sicurezza e continuare a rendere unico il monumento simbolo della città di Milano. «Sensibili verso il territorio» «Siamo sempre sensibili ai temi che legano cultura e territorio – aggiunge Bordogna – nel solco di una valorizzazione delle nostre eccellenze». È la prima volta che il gruppo Bracca rende omaggio con etichette personalizzate ad iniziative fuori dai confini bergamaschi. In precedenza Bracca aveva sostenuto la mostra delle opere di Carlo Ceresa, ma anche gli appuntamenti di -Scienza e Pianeta GourMarte.

Maurizio Ferrari – L’Eco di Bergamo