Valle Brembilla – Dopo anni di approcci più o meno amichevoli, tra e è ormai separazione, consensuale. Fino alla scorsa primavera avrebbe dovuto fondersi con e creando l’unico Comune di « Brembilla». A volere l’unificazione fu l’allora sindaco Dante Todeschini, oggi vice, con i sindaci ancora in carica di Brembilla Gianni Salvi e di Pierangelo Monzani. Poi il cambio di amministrazione, con il nuovo primo cittadino di Blello, Luigi Mazzucotelli, ex vigile urbano di Rota Imagna, che cambia direzione, dicendo di aver ascoltato il volere della piccola comunità (il paese, con una settantina di residenti, è il più piccolo della provincia). s’arrabbia e, ora ha revocato le convenzioni con Blello, per lo smaltimento rifiuti, nelle frazioni di Blello di , Canto del Ronco, Campetto, Musita, Grumello e Fracchia. E poi ha revocato anche la convenzione per la pulizia delle strade dalla .

«Rompiamo i ponti»
«Ormai non c’è più alcuna collaborazione – spiega il sindaco di Gerosa Pierangelo Monzani –. Loro vogliono andare da soli e noi rompiamo i ponti. Queste sono le conseguenze di certi atteggiamenti». Motivo di scontro l’assemblea pubblica durante la quale il sindaco di Blello aveva deciso di non andare più con Gerosa e Brembilla. «Gli accordi erano diversi – dice Monzani –. Dovevamo essere convocati anche noi, invece, non ci è stato detto nulla. Alla riunione c’erano 40 , ma solo una dozzina erano di Blello. Alla fine ha deciso il sindaco. Vogliono fare da soli? Facciano pure. Abbiamo revocato la convenzione per la raccolta rifiuti di alcune frazioni, visto che i nostri residenti si lamentavano della scarsa qualità del servizio. E abbiamo sciolto anche gli accordi per la pulizia delle strade dalla neve: sarà sempre la stessa ditta, per entrambi i Comuni, a farla, ma a noi, nella gara di appalto, l’impresa ha fatto uno sconto del 7,5% mentre a Blello ’1%, non essendoci altre imprese in gara. Se fossimo stati ancora insieme Blello avrebbe risparmiato».

«Stesse ditte, spese invariate»
Di altro avviso il sindaco di Blello Mazzucotelli: «Le nostre spese per rifiuti e pulizia delle strade non cambieranno – dice –. Saranno sempre le stesse ditte a effettuarle, semplicemente con due appalti diversi anziché uno solo. È solo una questione di fogli». Sul dietrofront alla fusione il sindaco sostiene di aver fatto il volere della comunità. «Se il paese avrebbe voluto la fusione l’avrei fatta – dice – senza alcun problema. Ma pure la maggioranza del Consiglio comunale era contraria: in un incontro informale 5 hanno detto no, io mi sono astenuto e solo l’ex sindaco Todeschini era favorevole. Quindi non ho neppure portato in Consiglio la delibera di richiesta alla Giunta regionale di fusione: sarebbe stata bocciata. E poi, erano due anni che se ne parlava. Il precedente Consiglio avrebbe potuto approvare la richiesta di fusione prima, senza attendere. Prima si dovevano fare le unioni dei servizi con Gerosa e Brembilla poi la fusione sarebbe stata automatica. Invece si è partiti subito con la fusione. Prima uno si fidanza e solo dopo si sposa».

Accordi con la Imagna
Ora Blello (parte della ) guarda a Berbenno ( Valle Imagna). «È più vicino rispetto a Gerosa, si raggiunge in cinque minuti – dice il sindaco – e la gente è più comoda. Abbiamo già in essere la convenzione per il servizio di anagrafe e a breve stipuleremo gli accordi per istruzione, protezione civile e catasto. Dobbiamo farlo entro fine anno. Poi uniremo anche la polizia locale».

 Giovanni Ghisalberti – L’eco di Bergamo