Valnegra – Il centro polifunzionale di aprirà il prossimo gennaio. Da pochi giorni il Comune ha pubblicato il bando di gara per la gestione della sala di via Marconi con bar annesso. Un iter lungo che ha impegnato sia la precendente amministrazione, guidata da Rosanna Donati, sia quella attuale del sindaco Virna Facheris, a cui sono stati indirizzati lo scorso marzo dei volantini anonimi di protesta proprio sulla gestione del centro polivalente. La causa? Secondo gli autori dei volantini il centro poteva essere aperto già dall’estate del 2011.

Intoppi burocratici
Ma Facheris, al momento del suo ingresso in Comune nel maggio dello scorso anno, si è imbattuta in alcuni problemi che hanno allungato i tempi. Come lei stessa ha spiegato: «La sala polifunzionale è stata ristrutturata grazie ai della Regione e ad un prestito del Bim di 49 mila euro, per un costo complessivo di circa 100 mila euro. I finanziamenti regionali, però, vincolavano il Comune a realizzare un centro polifunzionale con bar annesso, e non un bar tradizionale da affittare a privati. Se fossimo partiti da subito con l’affittare il bar, la Regione ci avrebbe tolto i . Così abbiamo dovuto redigere un bando di gara, che richiede dei tempi tecnici». «Oltre a ciò – continua Facheris – abbiamo scoperto che alla sala non era stata data l’agibilità. Mancava la documentazione da parte di un tecnico. A questo imprevisto si è aggiunto lo stop ’Asl, secondo cui mancava il bagno del personale, la cui realizzazione è prevista dalla legge. Per tutti questi motivi siamo stati costretti a rimandare l’apertura del centro». Per quanto riguarda i servizi del personale, come è specificato nel bando, sarà il futuro gestore a dover provvedere alla loro realizzazione. E il costo sostenuto per eseguire questi lavori sarà detratto dal canone d’affitto.

«Abbiamo già due sale»
Il primo cittadino Facheris commenta poi così la decisione della precedente amministrazione di investire del denaro nel centro polifunzionale di via Marconi: «Sono contenta se la sala inizia a funzionare con successo, però ci costa. Purtroppo dobbiamo restituire al Bim 5.800 euro all’anno per dodici anni. Sono dei aggiuntivi che potevano essere risparmiati. Infatti Valnegra possiede già due sale». «Valeva la pena – conclude Virna Facheris – che quei soldi venissero destinati alla sala della biblioteca, che può svolgere al le attività che verranno organizzate nel nuovo centro. Con il canone d’affitto ricopriamo soltanto in parte i costi del centro».

Alberto Marzocchi – L’Eco di