Addio al segnale analogico televisivo? A e non ci pensano proprio. Ieri il cosiddetto switch-off (con il conseguente passaggio al digitale terrestre) è avvenuto in 17 comuni dell’alta Valle Brembana, da Lenna a Foppolo, da Piazzatorre a Valtorta. Ma non a Olmo al Brembo, e parte di e . A Olmo al Brembo, da sempre, il segnale televisivo della Rai arriva in paese grazie a un ripetitore di proprietà comunale, oggi posizionato in località Tiglio (che riceve in digitale dagli Rai e ritrasmette in analogico). Ad Averara ma anche in parte dei comuni di Santa Brigida e Cusio, sia il segnale Rai sia quello Mediaset, invece, è garantito dal ripetitore di un privato. E il segnale inviato sul paese, naturalmente, è sempre stato analogico.

Quindi? Per avere un impianto che trasmetta il segnale digitale servono soldi – quantificati in circa 10 mila euro – che, al momento, sia il Comune di Olmo sia il privato non sono in grado di sborsare. «Per ora – dice il vicesindaco di Olmo al Brembo Carmelo Goglio – non abbiamo alcuna intenzione di spegnere il nostro ripetitore che trasmette il segnale Rai in analogico. Vorrebbe dire mettere in difficoltà decine di anziani, costringerli ad acquistare una piattaforma satellitare con parabola, l’unica che consentirebbe di far arrivare il segnale digitale. Sarebbero disagi e, magari, per qualcuno costi non indifferenti. Quindi continueremo a trasmettere il segnale della Rai in analogico, finché non troveremo i soldi per trasformare l’impianto in modo che trasmetta in digitale».

Analoghe considerazioni arrivano dal sindaco di Averara Angelo Cassi: «Il ripetitore che ci consente di vedere sia canali Rai sia Mediaset è di un privato e, per ora, ci ha assicurato che il segnale analogico che serve anche parte di Cusio e Santa Brigida, non lo spegnerà». Lunga vita al segnale analogico.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo