E la Val Brembana rinasce con… lo zafferano

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La Val Brembana prova a rinascere con un fiore. Da due anni alcune famiglie, raccogliendo l’invito del vicariato e dell’associazione Gente di Montagna, hanno iniziato a coltivare lo zafferano. Un esperimento che sta mettendo radici, tanto da gettare i semi di una nuova microeconomia su un territorio che più di altri è stato inaridito  dalla crisi. Tutto è partito dall’intuizione del vicario, don Alessandro Beghini. «Ci siamo chiesti che tipo di Chiesa vogliamo essere in questo tempo – spiega – . Non possiamo occuparci solo di liturgia, ma anche dei giovani che perdono il lavoro e abbandonano queste terre. Il mito dell’andare a far soldi in città è tramontato, occorre riscoprire alcune risorse e ricreare i legami perduti. Abbiamo incontrato gente di altre valli per capire quali soluzioni adottare. E abbiamo capito che servivano azioni concrete». Come acquistare dei bulbi e piantarli nel terreno. «Abbiamo scelto lo zafferano perché ci serviva un’idea originale, che suscitasse curiosità e facesse da catalizzatore». La gente ha cominciato a informarsi, cinque famiglie hanno iniziato la coltivazione su piccoli appezzamenti. Per partire basta un investimento di 150 euro, se va bene con il primo raccolto si arriva già a coprire la spesa. Poi i bulbi si riproducono e i fiori aumentano. Lo zafferano rende fino a 40 euro al grammo, ne basta poco per racimolare un piccolo gruzzolo.

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Sfida del gusto fra gli agriturismi, trionfa “Alle Baite” di Branzi

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agriturismo5Branzi – La terza edizione del Concorso gastronomico «Il piatto di Campagna Amica» organizzato da Terranostra-Coldiretti ha visto la partecipazione di dieci aziende agrituristiche associate a Terranostra che si sono impegnate nella preparazione del miglior «primo piatto». La gara si è svolta nella sede dell’Abf di via Gleno a Bergamo. Difficile anche quest’anno è stata l’assegnazione della «Pentola d’oro» messa in palio da Pentole Agnelli di Lallio. Dopo una attenta valutazione, la giuria ha premiato i «Maltagliati di farina di castagne» dell’Agriturismo Alle Baite di Branzi. Si tratta di una rivisitazione dei pizzoccheri valtellinesi, utilizzando materie prime tipiche della Val Brembana come il formaggio di Branzi di media stagionatura, le patate di Carona, il burro di malga, coste bianche e farina di castagne. La titolare dell’agriturismo (e cuoca) è Roberta Ceruti, con la collaborazione dei genitori Silvano e Lucia.

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Quartirolo e Salva, che gusto, nel nome della tradizione

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ImmagineTaleggio – Figli della medesima tradizione casearia che si identifica nella grande famiglia degli stracchini, il Quartirolo lombardo ed il Salva cremasco sono due formaggi a Dop (il primo di lungo corso, il secondo di recente istituzione) che ben si adattano ad essere utilizzati per dare sapore ed apportare valori nutrizionali alle fresche insalate estive. Ben si adattano per il gusto – normalmente più delicato nel Quartirolo, più deciso di carattere nel Salva – e perché hanno la giusta consistenza, dura ma non troppo, compatta e talvolta gessosa al punto giusto. Abbiamo detto che appartengono alla stessa tradizione casearia ma ognuno ha un suo profilo identitario ben preciso. Da latte scremato Il Quartirolo, che deve il nome all’antica usanza di produrlo con il latte munto da vacche alimentate con l’erba «quartirola », ossia con il foraggio ottenuto dal quarto sfalcio dei prati di pianura, può derivare da latte scremato.

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Ubiale Clanezzo al voto, ancora tre liste in gara

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Ubiale Clanezzo – Almeno tre liste sicure, come cinque anni fa. Poi, come può succedere, non è detto che all’ultimo minuto si presenti qualche altro candidato. Ubiale Clanezzo, 1.400 residenti alle porte della Val Brembana, in primavera tornerà alle urne per il rinnovo del Consiglio comunale con una sfida quasi fotocopia di quella che avvenne nel 2009. L’attuale sindaco Ersilio Gotti, 61 anni, in pensione, si ricandiderà portando in squadra sicuramente almeno tutti gli attuali assessori: Matteo Carminati, Loredana Pasta, Luca Mangini e Tiziana Rota. Più altri giovani e nomi nuovi. La sfida sarà ancora con la Lega Nord e un’altra lista civica. Nel 2009 Gotti, alla sua prima candidatura come sindaco dopo cinque anni da consigliere di minoranza, vinse, a capo della lista civica «Nuovi orizzonti », per soli 39 voti: 335 (37,1%) contro i 296 (32,8%) della «Lista Renato Loredano Sindaco» che candidava Loredano Pietro Gamba, e i 271 voti (30%) della Lega guidata da Daniele Sonzogni.

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