Camerata Cornello – Sindaco ineleggibile insieme ad altri tre consiglieri. A Camerata Cornello la seduta d’insediamento della nuova amministrazione si è aperta con la richiesta di Alex Galizzi, capogruppo di minoranza della lista «Rinnovamento e trasparenza», di annullare la nomina per metà maggioranza, primo cittadino compreso. Ma Gianfranco Lazzarini, uscito vincente dalle urne, respinge al mittente ogni accusa: «Sono attacchi infondati che non porteranno a nulla». Lo scontro in Consiglio era atteso. Primo perché Galizzi e Lazzarini si erano sfidati al voto già due volte – 2004 e 2009 – prima di quest’anno. Secondo, perché la tornata elettorale del 25 maggio scorso è stata la più equilibrata. Alla fine, come le precedenti, ha prevalso Lazzarini, ma con un distacco contenuto: 51,9% (231 preferenze) per il sindaco uscente con la lista «Democrazia e rinnovamento » contro il 48,1% (214) dell’avversario.

«Per quanto riguarda l’ineleggibilità – ha spiegato Galizzi – l’articolo 60 del decreto legislativo 267/2000 stabilisce che gli amministratori che dirigono un consorzio o un’azienda dipendente dal Comune non possono essere eletti. In questo caso, dunque, rientrano il sindaco, l’ex vicesindaco Francesca Giudici e Fiorentino Belotti (ora consiglieri, ndr) perché a capo dell’Azienda speciale Camerata Cornello. Sull’altro fronte, poi, sono incompatibili gli amministratori che, con sentenza passata in giudicato, sono stati dichiarati responsabili verso l’ente e non hanno ancora estinto il debito. Circostanza, questa, che coinvolge sia Lazzarini sia il consigliere Luigi Milesi».

Prima della convalida degli eletti, Galizzi ha chiesto un parere al segretario comunale. Parere che, ufficialmente, verrà dato alla prossima seduta. «Sono insinuazioni infondate – si è difeso Lazzarini – perché l’Azienda speciale è in mano al Comune al 100%. Il regolamento prevedeva che il Consiglio comunale nominasse un presidente più altre due persone. Così è stato fatto. Sul secondo punto c’è stata poca chiarezza. L’incompatibilità non sussiste». Alla fine i voti per la convalida degli eletti sono stati otto (sette della maggioranza più il sindaco), mentre la minoranza si è detta contraria. Al giuramento di Lazzarini è seguita la presentazione della squadra che governerà il paese per i prossimi cinque anni: «Vogliamo dare inizio a un nuovo metodo di lavoro. Da una parte ogni consigliere avrà una delega, in modo da unire il lavoro della Giunta con quello dell’assemblea. Dall’altra, ogni tre settimane organizzeremo un incontro per decidere le scelte amministrative.

Ma la novità più importante riguarda proprio la Giunta. A dimostrazione del rinnovamento che ci eravamo proposti, sarò affiancato da due giovani, cioè dal vicesindaco, con deleghe alla Casa e al Lavoro, Aldo Salvini (40 anni, ndr) e dall’assessore alla Cultura e al Turismo Jessica Manzoni (21 anni, ndr)». Infine, le linee guida del programma: «Ci muoveremo principalmente in due direzioni – ha spiegato Lazzarini –. In primo luogo cercheremo di portare nuovi investimenti in paese e, allo stesso tempo, di ridurre i costi degli impianti pubblici. Secondo, creeremo uno sportello-casa che permetta, attraverso il recupero edilizio e a un accordo con gli imprenditori presenti sul territorio, di individuare degli alloggi che rispondano alle esigenze e alle difficoltà dei nostri giovani. La sfida è quella di far crescere gli abitanti di Camerata, da cui dipende lo sviluppo del paese, senza puntare su grandi investimenti edili».

Alberto Marzocchi – L’Eco di Bergamo

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