Sedrina – Siamo estremamente preoccupati per il futuro del Comune di ”. A dichiararlo sono i consiglieri del gruppo Lega Nord, che denunciano la grave condizione finanziaria in cui versa il Comune: la S.C.S, società che si occupa della gestione dei servizi comunali di , negli anni ha accumulato un debito pari a 4, 4 milioni di euro: una cifra decisamente elevata per un Comune di piccole dimensioni come quello di , che secondo i consiglieri rischia di ingessare il bilancio comunale. “A fronte di una situazione di questo tipo – spiega il capogruppo del Carroccio Enzo Galizzi – a marzo il Consiglio comunale aveva dato il via libera ad un ordine del giorno presentato dal nostro gruppo per chiedere lo scioglimento della società partecipata dal Comune.

La delibera, che era passata grazie ai quattro voti del Gruppo consiliare della Lega, contro tre voti del sindaco e due suoi assessori mentre gli altri consiglieri di maggioranza avevano abbandonato l’aula – non è mai stata attuata e la società non è ancora stata sciolta”. Della questione se ne tornerà a parlare domani sera in Consiglio Comunale: all’ordine del giorno, infatti, vi è l’approvazione del contratto preliminare di compravendita tra il Comune e la S.C.S di alcuni terreni. «Si tratta di terreni che – prosegue il consigliere Galizzi – la S.C.S. aveva acquisito tre anni fa da una società, la Tail-Mlb, poi dichiarata fallita. Dopo pochi mesi era stato aperto un contenzioso tra la S.C.S e il curatore fallimentare della Tail-Mlb, relativamente alla proprietà dei terreni. Ad oggi non è si sa ancora se effettivamente questi terreni sono di proprietà della S.C.S, perché il giudice si pronuncerà a gennaio del 2012. Nonostante ciò – denuncia Galizzi – il Comune porta in Consiglio comunale un atto di compravendita, che riteniamo sia assolutamente inopportuno prima della sentenza”. Per fare chiarezza sulla questione, il Gruppo Lega Nord nei mesi scorsi si è rivolto alla Corte dei Conti, “per verificare eventuali responsabilità nell’acquisizione di questi terreni da una società che era sull’orlo del fallimento- dichiara Galizzi-. Come se non bastasse nei mesi scorsi da parte del Tribunale di Brescia è arrivata un’ordinanza di ingiunzione per il pagamento di 178 mila euro, sempre a carico della SCS e del Comune di Sedrina, per una serie di rate di leasing non pagate».

Il pericolo, secondo i consiglieri della Lega Nord, è che il Comune possa rischiare il fallimento: «Ci chiediamo come un Comune di piccole dimensioni come il nostro potrà far fronte ad un debito di tale portata» – conclude il capogruppo del Carroccio, il quale chiederà ai colleghi Consiglieri di Maggioranza di soprassedere alla decisione di decidere di acquistare le succitate aree almeno fino alla sentenza definitiva del Tribunale di che avverrà solamente fra due mesi. Inoltre il Gruppo Consiliare del Carroccio, per l’ennesima volta esorterà il sindaco ad una maggiore trasparenza amministrativa relativamente alla S.C.S, che è una società interamente partecipata dal Comune di Sedrina.