Algua – Riaprirà come da tradizione dopo la chiusura invernale il lunedì dell’Angelo, il santuario della Beata Vergine Maria del Monte Perello di . In occasione della riapertura saranno celebrate quattro Messe: la prima alle 8, mentre quella solenne, presieduta da monsignor Lino Belotti, vescovo ausiliare emerito, sarà alle 10,30. Alle 16 Messa accompagnata dalla corale di San Pellegrino, mentre l’ultima sarà alle 17. Sono numerosi i fedeli che ogni anno nel periodo di apertura, da Pasquetta fino al primo novembre, si recano al santuario del Perello: qui, secondo la tradizione, il 2 luglio 1413 la Madonna apparve a un contadino del luogo. E in onore dello straordinario evento venne eretto il santuario che, in seguito, è stato più volte ristrutturato e ampliato per far fronte al sempre crescente afflusso di pellegrini, che arrivano fino ad per visitarlo e pregare la Madonna.

Nel corso di marzo e aprile il santuario è stato oggetto di lavori di restauro, con il completamento del terzo e ultimo lotto di rifacimento dei tetti. «È stato un lavoro importante – spiega il rettore del santuario, don Pierangelo Redondi – che ha permesso anche di proteggere i preziosi affreschi quattrocenteschi ancora oggi conservati dai sottotetti, testimonianze preziose della nostra storia locale. Il prossimo obiettivo sarà riuscire a restaurare e a rendere visibili al pubblico questi affreschi. Il rischio è che possano staccarsi. Vanno quindi fissati. Per questo nuovo progetto siamo alla ricerca di finanziamenti. Per il prossimo autunno sono, inoltre, in programma gli ultimi lavori di sistemazione del piazzale antistante il santuario in vista del 2013, quando sarà celebrato il seicentesimo anno dall’apparizione».

Un’ulteriore novità che potranno vedere i pellegrini è la creazione di un gruppo che rappresenta l’Annunciazione e la Natività, realizzato dal cappellano del santuario don Valerio Ghilardi insieme ad alcuni volontari. Dopo la riapertura, al santuario sarà celebrata la Messa il sabato alle 16 e la domenica alle 8 e alle 10,30. A giugno, luglio e agosto una funzione si terrà anche alle 17 della domenica. «Un grosso ringraziamento – conclude il rettore – va a tutti i volontari e gli amici del santuario che durante l’anno lavorano per renderlo sempre più accogliente e a tutti coloro che ne sostengono economicamente i bisogni».

Davide Cortinovis – L’Eco di Bergamo