San Pellegrino Terme – Terme ok, terme da rivedere. Si giocherà soprattutto sull’operazione di rilancio turistico il voto del 15 e 16 maggio a San . Con Vittorio Milesi, ora vicesindaco, che conferma la bontà del progetto avviato con Regione, Provincia e Percassi; Hector Pavesi, candidato sostenuto dalla Lega, che chiede poche modifiche; e Raffaella Sonzogni, oggi in minoranza, che vuole terme diverse da quelle previste: più grandi e magari anche nella vecchia sede. Intanto, in questi giorni, si è aperto il cantiere per le fondazioni nell’area del centro commerciale-residenziale.

Vittorio Milesi
«L’individuazione del gestore delle terme – dice Milesi – consentirà l’avvio e la realizzazione degli interventi. I ritardi ci sono stati, è innegabile, ma crediamo fondamentale che l’operazione, con i suoi 201 milioni di euro di investimento previsti, sia confermata in tutti i suoi aspetti e continui ad avere il sostegno di Regione e Provincia». Sempre in ambito turistico la lista «Insieme per San Pellegrino» propone il «rafforzamento della collaborazione con gli e i commercianti, abbandonando contrapposizioni e logiche vecchie e valorizzando al meglio l’esperienza del distretto del commercio». Il gruppo avanza l’ipotesi della costituzione di una Pro loco o Agenzia del turismo che si faccia carico delle manifestazioni e della . Mette poi in evidenza la necessità di incrementare la ricettività alberghiera, anche incentivando nuove forme di ospitalità, come e . Quindi propone un tavolo di coordinamento con le altre realtà vallari impegnate nel rilancio turistico, , e . Stasera, all’hotel Bigio, la lista presenterà il programma.

Raffaella Sonzogni
Chiede, invece, una modifica del progetto di rilancio Raffaella Sonzogni («Uniti per cambiare»). A partire dal nuovo centro termale: «L’offerta turistica delle terme, dell’hotel e del casinò – dice Sonzogni – dovrà essere pronta in un paio d’anni. Le terme potranno essere realizzate ancora nella vecchia sede di via Mazzoni e, rispetto al progetto dell’accordo di programma, dovranno avere una superficie maggiore». Altre modifiche: la vecchia sede delle terme riutilizzata a ricettività pubblica (cinema, sala polivalente) e non a centro commerciale (da realizzare, invece, nell’area dell’ex stabilimento). Quindi più verde nell’area termale e no alla dépendance alberghiera nel parco del . E poi la revisione della concessione perpetua dell’acqua alla Sanpellegrino e iniziative per il turismo a Santa Croce: si ipotizza una funicolare di collegamento e un campo da golf o un centro sportivo con piscina a Spettino. Al casinò si vuole l’eliminazione della fontana sulle mura e, invece, un ascensore di collegamento per vietare il parcheggio delle auto sul piazzale. Infine la proposta di un parco avventura all’Abetaia.

Hector Pavesi
Più in linea con l’amministrazione comunale uscente la posizione di Hector Pavesi, militante leghista, a capo della lista «Vivi ». «Chiediamo anche noi l’immediata partenza dei lavori per la realizzazione delle nuove terme – dice Pavesi, residente nella frazione Frasnadello –. Nel 2008 Percassi disse che nel 2011 le terme sarebbero state pronte, invece, oggi l’unico intervento in fase avanzata è quello del casinò. Nelle linee generali, comunque, condividiamo il progetto di rilancio, in particolare quello per le terme».

Diversa, invece, la posizione sul recupero del Grand Hotel: «Avere un turismo d’élite, secondo noi, sarà difficile. Quindi meglio un’altra destinazione d’uso rispetto all’albergo di superlusso. Così come siamo contrari, in linea di massima, all’ipotesi di una dépendance nel parco del Grand Hotel. Meglio recuperare gli altri alberghi ora chiusi, dal Roma all’Excelsior». «E in attesa delle nuove terme – conclude Pavesi – occorre realizzare manifestazioni di livello, con maggiore continuità».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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