San Giovanni Bianco – Per un errore tecnico il Piano di governo del territorio è ritornato in aula. Risultato: nuova riadozione da parte della maggioranza e minoranza che, però, assicura di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale (Tar). Per il consigliere di minoranza Luciano Valaguzza (lista « nel cuore») «sono stati lesi i diritti dei cittadini», mentre per il sindaco Marco e gli architetti che si sono occupati del documento urbanistico «è un piccolo disguido, non è stato leso alcun diritto e l’amministrazione ha agito con trasparenza».


Ma ecco cosa è successo: il 25 ottobre scorso, durante il Consiglio comunale, viene adottato il Pgt. A inizio novembre, quando i documenti che lo compongono vengono stampati dai tecnici comunali, alcune centinaia di metri quadrati della località San Rocco non compaiono in una tavola. I tecnici se ne accorgono e avvisano l’amministrazione. A questo punto la giunta decide di portare in Consiglio una delibera in cui si annulla la precedente adozione del Pgt, e in seguito si riapprova il documento corretto. Ma in Consiglio è scontro: «Il documento presentato dall’amministrazione non è a norma – ha esordito Valaguzza –. Non c’è tempo per guardare le nuove tavole. Vi chiedo di fermarvi con l’adozione, perché non è così grave se non rispettiamo i tempi». Per Roberto Monaci, altro consigliere di minoranza (lista «Per San Giovanni Bianco»): «Siamo disponibili ad aiutare l’amministrazione per modificare il Pgt affinché sia condiviso dalle parti». Ma per il sindaco si tratta di «un errore di stampa non sostanziale e rimediabile. Sono stati gli stessi tecnici comunali ad accorgersene, e non la minoranza». E l’architetto Adamo Maggioni, che ha lavorato alla realizzazione del documento urbanistico, ha aggiunto: «È stato un piccolo disguido, tanto che si poteva correggere in fase di osservazioni. Noi, come l’amministrazione, abbiamo agito con trasparenza». Ma il consigliere Valaguzza non ci sta: «È una testardaggine inspiegabile con il buon senso. Se non ci fermiamo con questa adozione, noi faremo ricorso al Tar. E se avessimo ragione noi, chi pagherà i danni?». «Potevamo agire in altri modi – ha detto il sindaco – e abbiamo scelto quello più trasparente. Le parti sociali sono già state convocate a metà settembre. Stiamo discutendo di un errore nato durante la fase di stampa di una tavola del Pgt, semplicemente perché, aumentandone la risoluzione, una parte del territorio, poche centinaia di metri quadrati, è rimasta esclusa. Ma nelle altre tavole, così come durante tutto l’iter del piano, era presente».

Durante la seduta è stato approvato sia l’importo del gettone di presenza dei consiglieri alle riunioni consiliari e alle commissioni di lavoro, pari a un centesimo di euro, sia la rinuncia ai rimborsi per le spese di viaggio, confermando la medesima decisione dello scorso anno ed estendendola agli anni futuri. Infine è stato approvato l’assestamento di bilancio: «Le nostre di inizio anno erano corrette, visto che sono state necessarie poche variazioni al bilancio – ha commentato Milesi –. A oggi il disavanzo è pari a un milione e 600 mila euro».

Alberto Marzocchi – L’Eco di