Piazza Brembana – La Fondazione Don Stefano Palla Onlus, forte dell’esperienza maturata in oltre 18 anni di attività a favore di soggetti fragili della , ha deciso di promuovere un servizio innovativo per tutto il territorio brembano denominato “Troviamo un accordo ‐ Centro di Mediazione”. Il Centro di mediazione è una struttura innovativa, formata da Professionisti, creata per occuparsi dell’analisi e della soluzione di tutte le problematiche riferite al disagio individuale, ai conflitti familiari e di coppia, tra privati cittadini come, ad esempio, i conflitti condominiali e di vicinato, interetnici, lavorativi, scolastici ecc.. La mediazione ha uno scopo prevalentemente preventivo finalizzato ad evitare l’inasprirsi dei conflitti, con l’obiettivo di promuovere una comunità capace di mettere in campo le proprie risorse e competenze nella risoluzione delle situazioni di crisi.

La mediazione è una modalità stragiudiziale di gestione dei conflitti finalizzata al raggiungimento di un accordo o di una soluzione soddisfacente e condivisa tra le parti in contrasto con il sostegno dei mediatori. I mediatori facilitano il dialogo tra le parti in conflitto mantenendo una posizione neutrale e offrendo la possibilità di esprimere il proprio punto di vista e di confrontarsi, garantendo la privacy e la piena confidenzialità degli incontri.

I mediatori fissano un colloquio preliminare con la persona che si rivolge al Centro di Mediazione. Successivamente i mediatori invitano l’altra parte in conflitto a partecipare ad un colloquio preliminare. I colloqui preliminari hanno lo scopo di illustrare ai mediatori la propria versione dell’episodio conflittuale e di raccogliere il consenso alla mediazione. Se entrambe le parti prestano il consenso viene fissato l’incontro di mediazione. All’incontro di mediazione sono presenti le due parti in conflitto insieme ai mediatori. Durante l’incontro le parti si confrontano sulle proprie posizioni e insieme ai mediatori si cerca di ristabilire una via di comunicazione al fine di trovare un accordo o una soluzione del conflitto.

‐ Rispetto e utilità reciproci: il processo di mediazione deve essere rispettoso, privo di rischi e utile per tutte le parti, ed in questo senso il mediatore deve favorire un’interazione rispettosa, costruttiva e mutualmente vantaggiosa;

‐ Riconoscimento delle specificità: il modo in cui le si relazionano e interagiscono varia grandemente, specialmente in situazioni di conflitto, ed è influenzato dalle loro caratteristiche culturali, sociali, economiche, di genere, età, e così via. Il mediatore si impegna a tener pienamente conto e far emergere tali caratteristiche come elemento essenziale nella costruzione del setting della mediazione e del processo di risoluzione del conflitto;

‐ Collaborazione volontaria: le parti devono essere pienamente informate e consapevoli che il successo della mediazione risiede nel raggiungimento di una condizione di collaborazione reciproca, e che la loro adesione ad essa è pienamente volontaria, e non soltanto formale;

‐ autodeterminazione: il risultato ottimale della mediazione è quello determinato dalle parti, non dal mediatore. Il ruolo del mediatore è strutturare e facilitare il processo che consente ai partecipanti di assumere le proprie decisioni rispetto al risultato;

‐ tutela delle relazioni: preservare o ristabilire il più possibile una buona relazione tra le parti è una finalità essenziale del processo di mediazione, non solo come principio generale, ma anche come presupposto per garantire la solidità nel tempo degli accordi raggiunti;

‐ collaborazione alle decisioni: sia in termini sostanziali che relazionali, l’accordo migliore è quello raggiunto mediante un processo di collaborazione interattiva, in cui tutti i soggetti partecipano in modo pieno e consapevole al processo di costruzione delle decisioni.

Alla base dell’attività di mediazione vi sono delle precise linee guida procedurali e un’attenzione specifica alle persone che partecipano agli incontri: Focalizzazione sugli interessi: la mediazione deve essere strutturata in modo che le decisioni (a partire da quelle su chi vi prenderà parte e che ruolo avrà) siano finalizzate a soddisfare i bisogni di tutti i partecipanti e perseguire nel modo migliore i loro interessi; Integrità: ciò che viene concordato inizialmente riguardo al ruolo, al coinvolgimento e al comportamento delle parti durante la mediazione deve essere rispettato e risultare coerente con quanto avviene effettivamente durante gli incontri. In ognimomento della procedura i partecipanti possono inoltre decidere di comune accordo di introdurre delle modifiche rispetto a ciò che hanno concordato; Efficienza: il mediatore si impegna a ridurre al minimo i costi, in termini economici e di tempo, del procedimento; Correttezza: va assicurata la correttezza del procedimento nei confronti di tutte le parti. In particolare, ogni partecipante potrà esprimere pienamente le proprie osservazioni, timori, interessi e necessità in modo che siano comprese dagli altri, le preoccupazioni di ciascuno verranno approfondite, chiarite e affrontate adeguatamente, e le modalità attraverso cui si cercherà di definire una soluzione terranno in adeguata considerazione i legittimi interessi di tutte le parti; Partecipazione: i partecipanti, insieme al mediatore, individuano e concordano le regole e le procedure che guideranno lo svolgimento degli incontri, e il ruolo che ciascuno avrà nel tradurle in pratica. Le parti hanno una equa opportunità di esprimere la loro visione del disaccordo e di ascoltarsi reciprocamente; sono loro stesse (e non un terzo) a decidere la portata del loro accordo e le modalità di formalizzazione. Le parti avviano la procedura per iniziativa propria e la portano a termine solo se risulta conveniente per i rispettivi interessi. È rapida I conflitti vengono risolti in pochi incontri Garantisce la riservatezza La firma di un Accordo di Riservatezza garantisce il massimo riserbo sugli argomenti trattati durante gli incontri. Tutti i professionisti del centro sono vincolati al segreto professionale e al rispetto delle norme deontologiche È imparziale Il mediatore non ha interessi in comune con le parti ed è quindi un terzo imparziale. Conserva l’autonomia Se le parti non arrivano ad un accordo, non perdono alcun diritto e possono comunque avviare una causa giudiziaria.

ORARI DI APERTURA
Il primo e terzo venerdì di ogni mese dalle ore 16:00 alle ore 19:00, su appuntamento La prima accoglienza nel Centro di Mediazione viene effettuata dall’Assistente Sociale. E’ stata prevista una linea telefonica dedicata che permette all’utenza di interagire direttamente, tutelando la propria privacy. Linea Telefonica 348‐2651319

Sabato 3 Marzo alle ore 14.30 c/o Sala Teatro Don Palla la presentazione del nuovo Consultorio famigliare e Centro di Mediazione denominata “Troviamo un accordo”.

– Ore 14.30 Saluto del Presidente ; intervento del coordinatore attivita’ del Consultorio famigliare dott. Alessandro Giussani; Presentazione del Centro di Mediazione da parte del prof. Dovigo Fabio docente universitario e coordinatore Master sulla mediazione:

– Ore 15.30 Benedizione e inaugurazione locali Consultorio e Cenro di Mediazione, a seguire piccolo rinfresco a buffet.