La chiesa gremita per i funerali, i volontari in divisa, i gagliardetti delle associazioni e il suono delle sirene di un’ambulanza. Così, l’altro ieri, ha dato l’addio a Rocco Zanardi, 65 anni, medico per tanti anni, giocatore della e fondatore dell’associazione Volontari ambulanze Brembilla (Vab). La camera ardente, allestita nello studio medico di via Libertà, per quattro giorni è stata presidiata all’esterno da un picchetto d’onore dei volontari della Vab che hanno voluto in questo modo stare vicino al proprio fondatore.

Sono tanti i ricordi che mi legano a Rocco – spiega l’attuale presidente della Vab Carlo Gervasoni –. Fu lui, nel 1995, a fondare l’associazione, lui volle l’adesione e quindi la certificazione del 118, lui richiese alle ditte di Brembilla il permesso retribuito per uscire dal lavoro in caso di intervento. Poi qualche anno fa lasciò a me la presidenza ma in questi anni, quando avevo bisogno di un consiglio, mi rivolgevo a lui». «Rocco era una persona di grandi capacità professionali, umanità e disponibilità verso tutti – dice il sindaco Giovanni Salvi –.

Una figura di medico insostituibile». «Tutto il paese è in lutto – ha detto don Angelo Domenghini nell’omelia – Rocco era una persona di straripante simpatia, dalla grande generosità, semplicità e serietà, un medico insostituibile». Così lo hanno salutato i volontari della Vab: «Caro Rocco, si è chiuso il sipario della tua meravigliosa vita, esci di scena da protagonista, lasciandoci una grande eredità di cui faremo tesoro. Porteremo avanti questo tuo progetto con la stessa passione e la stessa umanità che tu ci hai trasmesso, certi che tu sarai sempre con noi».

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