Da Camerata Cornello all’alta Brembana solo col tesserino. Lo scorso anno, nella dell’Olmo, ne sono stati venduti 7.700. Aumentano i cercatori: più 2.000 – E in attesa del boom di stagione, da Camerata Cornello fino a Mezzoldo e Foppolo, in alta Valle Brembana, per i cercatori, con l’inizio di giugno, è entrato in vigore l’obbligo del tesserino (lo sarà fino al 30 novembre, con massimo giornaliero di raccolta consentita tre chili). Nei venti comuni dell’alta Valle, le tariffe, rispetto al 2009, sono rimaste invariate: lo stagionale costa dieci euro per i residenti, 30 per i villeggianti e 90 per gli altri; il giornaliero costa otto euro per tutti.

Ma chi vuole raccogliere in entrambi i rami dell’alta valle (Valle dell’Olmo e Fondra) deve munirsi di due tesserini. I comuni della Valle dell’Olmo (compresi Piazza Brembana e ), infatti, fanno capo al Consorzio forestale con sede a , mentre i paesi della Val Fondra (, Moio de’ , Roncobello, Isola di Fondra, Branzi, , e Foppolo) sono coordinati dal comune di .
La scorsa stagione, nella Valle dell’Olmo, quella tradizionalmente più frequentata dai cercatori, sono stati venduti 1.327 tesserini stagionali e 6.379 giornalieri, oltre 2.000 in più circa, rispetto agli anni precedenti (i tesserini sono acquistabili anche quest’anno in 33 negozi, bar e ristoranti). Ma sapere il numero preciso delle persone che salgono in alta valle per la raccolta è praticamente impossibile.

«Oltre a chi acquista regolarmente il ticket – dice Stefano Enfissi, direttore tecnico del Consorzio forestale – c’è chi, invece, fa il furbo e raccoglie anche senza permesso. Oppure acquistano un solo tesserino per due o più persone». E i controlli sembrano essere molto difficili. «Abbiamo praticamente le mani legate – dice Enfissi –. Polizia provinciale e Forestale sono gli unici deputati a fermare le persone ed eventualmente a staccare multe. Ma il territorio è vastissimo, il personale poco e con ben altri compiti da gestire. Noi non possiamo che ricordare ai cercatori di rispettare le norme».

Fondi ripartiti tra i comuni
L’introduzione del tesserino sembra aver portato comunque alcuni frutti. «Iniziammo dieci anni fa solo nei comuni di e Piazzatorre – prosegue Enfissi – con l’obiettivo di regolamentare un afflusso che diventava sempre più incontrollato. Si è voluto soprattutto dare un messaggio invitando i cercatori a un atteggiamento più consapevole e rispettoso dell’ambiente. E la risposta positiva, nonostante qualche furbo, c’è stata». Il ricavato dei tesserini, infatti, è vincolato alla sistemazione di sentieri e comunque alla manutenzione ambientale (nel 2009 la Valle dell’Olmo ha raccolto 80 mila euro, dieci in più dell’anno precedente, la Val Fondra 17 mila). Dopo la Valle dell’Olmo anche la Val Fondra ha regolamentato la raccolta funghi, affidandosi al coordinamento del comune di Carona: le tariffe sono medesime all’altro ramo della valle ma l’intenzione sembra essere quella di diminuirle.

«Da una parte ci vorrebbe più controllo sui cercatori – dice il sindaco di Carona Gianalberto Bianchi – perché, probabilmente, quanti non pagano sono di più di chi prende il ticket: basterebbe fermare i cercatori all’inizio dei sentieri. Dall’altra parte bisognerebbe diminuire alcune tariffe: gli otto euro per un tesserino giornaliero e i 90 per uno stagionale per i non residenti mi sembrano eccessivi. Forse diminuendo le quote qualcuno in più pagherebbe».

«Serve un pass più visibile»E il sindaco di Carona lancia anche una proposta: «Sarebbe importante dare più visibilità al cercatore che ha regolarmente acquistato il tesserino – dice –. Una sorta di pass da applicare obbligatoriamente su maglietta o giubbino farebbe da deterrente ai furbi». E per i prossimi anni c’è anche l’intenzione di modificare il riparto dei ricavi tra i comuni in base al numero di tesserini venduto nel paese anziché alla vastità del territorio, come fatto finora. In Valle Brembana, infine, fa da sé il Comune di Camerata Cornello che ha introdotto l’obbligo del tesserino la scorsa stagione, sempre dal 1° giugno al 30 novembre. Anche qui con le stesse tariffe dell’alta valle, con l’unica differenza che residenti e proprietari non pagano nulla.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

Regolamento Raccolta Funghi in Comune di Camerata Cornello – 2010
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