Zogno – Il 2012 non comincia nel migliore dei modi per il Rugby . La società presieduta da Luca Quaglia e nata nel 2008 è infatti a forte rischio chiusura a causa di una situazione logistica che, a lungo andare, è diventata sempre più insostenibile e impedisce, di fatto, alla società di poter pianificare le attività richieste dalla Federazione italiana rugby, quali concentramenti, open day e propaganda.

La situazione: i rugbisti della Val condividono con la società calcistica Polisportiva (200 atleti, per nove squadre) l’uso del campo «Paolo Polli» (impianto di proprietà della Val ). Gli spazi, nonostante le apposite modifiche strutturali messe in atto dal Comune la scorsa estate, si fanno sempre più stretti per le due società, costrette ad accordarsi sugli orari di allenamento per campo e spogliatoi (quattro, ma di fatto due, viste le docce in comune). Inoltre anche il Rugby Zogno ha aumentato il suo bacino d’utenza, portando a 50 il numero di atleti. Contrapposto a questo sovraffollamento si staglia l’altro , comunale, di via .

«Razionalizziamo gli spazi»
Qui, nei fine settimana, il campo è calcato dalla maggiore società calcistica del paese, la Brembana Calcio, che milita in . Gli stessi calciatori però si allenano altrove, facendo sì che campo e spogliatoi siano praticamente inutilizzati per gran parte della settimana. «Non vogliamo andare a Camanghè – puntualizza il presidente Quaglia – ma chiediamo che ci sia una maggior razionalizzazione degli spazi». Dal Comune non arrivano notizie incoraggianti. Il campo di Camanghè è stato concesso in esclusiva alla Brembana Calcio che ne gestisce terreno di gioco, biglietteria e spogliatoi (questi assieme all’atletica, concessionaria della pista a bordocampo). La società calcistica, per i termini della convenzione, avrebbe quindi l’ultima parola.

Il Comune, per voce del consigliere delegato allo sport, Diego Donadoni, non ha intenzione di abbandonare nessuno. «Abbiamo raggiunto un equilibrio elevato nel sostegno allo sport e al mondo giovanile – sostiene Donadoni – e nel territorio abbiamo visto la crescita di ben 30 associazioni tra cui il rugby che costituisce un esempio dell’attenzione del Comune».

«Manutenzione, costi alti»
Replica anche il presidente della Valle Brembana Calcio, Roberto Mazzoleni: «La manutenzione del campo è onerosa ed è chiaro che chi la gestisce deve sostenerne i costi. È impossibile che qui si svolgano allenamenti poiché manca un impianto d’illuminazione adeguato e il manto erboso deve essere mantenuto in perfette condizioni».

A farne le spese rischia di essere proprio il rugby che, a Zogno, non si limita soltanto alla pratica sportiva, ma porta avanti un importante progetto educativo. «Il Comune, essendo proprietario della struttura e nonostante la concessione sia d’uso esclusivo alla Val Brembana, potrebbe intervenire e trovare soluzioni ragionevoli», conclude Quaglia.

Cristiano Poluzzi – L’Eco di

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