Stop alle acque nere scaricate nel Brembo

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Arriva il collettore. Da Ubiale e Botta di Sedrina al depuratore di Valbrembo. Progetto di Uniacque: appalto in autunno, lavori nel 2011. Ubiale Clanezzo – Stop alle acque nere nel Brembo da Ubiale, Botta di Sedrina, parte di Villa d’Almè e Almenno San Salvatore. Grazie al collettamento delle fognature che sarà realizzato il prossimo anno da Uniacque. L’intervento costerà due milioni e 600 mila euro. Spiegano da Uniacque, che ha in gestione il servizio idrico integrato di Ubiale Clanezzo: «Le prime ipotesi per un collettamento delle acque nere di Ubiale Clanezzo risalgono al 2004 ma da allora poco è stato fatto. Uniacque ha avuto in concessione acquedotto e fognature di Ubiale Clanezzo dall’ottobre scorso e, insieme all’amministrazione comunale, si è deciso di intervenire definitivamente per risolvere il problema delle acque nere del paese».

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Portate variabili e rocce, Brembo pericoloso

-Il fiume Brembo Non commentato »

Portate variabili, con la possibilità che il livello d’acqua si alzi improvvisamente; e poi la presenza di conglomerati di sabbia, rocce bucate che creano una sorta di effetto risucchio. Da cui poi è difficile riemergere. Il Brembo, e con lui gli altri fiumi bergamaschi, sono pericolosi. E chi li conosce, come l’ex Genio civile o i canoisti che li percorrono, mettono in guardia quanti si gettano nelle loro acque. Soprattutto ora che, con l’arrivo del caldo, si cerca refrigerio lungo le rive dei fiumi.

«Sbalzi repentini»
«I nostri fiumi – spiega Claudio Merati, dirigente della Sede territoriale di Bergamo della Regione Lombardia (ex Genio civile) – hanno tutti carattere torrentizio. Presentano sbalzi di livello d’acqua molto repentini: ci sono sbarramenti e affluenti che possono variare la portata improvvisamente mettendo in difficoltà quanti in quel momento si trovano nel letto del fiume. Rilasci d’acqua ma anche temporali improvvisi lungo gli affluenti possono variare velocemente il livello e creare situazioni di pericolo».

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Pesca, partenza meno affollata rispetto al 2009

-Il fiume Brembo 1 Commento »

Tredici pattuglie in servizio dall’alba, quasi 700 controlli effettuati e 14 illeciti amministrativi accertati. È questo il bilancio dell’attività di prevenzione e controllo garantita dalla polizia provinciale di Bergamo per la giornata di apertura della stagione di pesca. Pur tracciando un bilancio complessivamente positivo, gli agenti hanno rilevato, per questo primo giorno della stagione 2010, un lieve calo dell’afflusso di appassionati rispetto al 2009. Pare infatti che le temperature fredde del mattino, che hanno contribuito a gelare il lago di Carona, e i probabili timori legati ai divieti di transito in alcuni comuni per il blocco del traffico, abbiano portato a una presenza minore di pescatori rispetto alla giornata di apertura della pesca dello scorso anno.

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Lenze pronte, scatta la stagione della pesca

-Il fiume Brembo Non commentato »

Domenica, alle 6,30, si apre la stagione di pesca nelle acque pregiate, quelle popolate principalmente e naturalmente da salmonidi che il calendario di pesca classifica di tipo «B». Gli oltre 20 mila pescatori bergamaschi potranno calare le lenze nel fiume Brembo, fino alle sorgenti, nel fiume Serio, nell’Oglio superlacuale, nel torrente Borlezza, nei torrenti Supine, Guerna, Bragazzo, Sonna e relativi affluenti, negli immissari del lago d’Iseo e del lago d’Endine e nei laghi alpini situati sotto i 1.500 metri di quota. La stagione di pesca nelle acque pregiate si protrarrà fino alle 18 di domenica 3 ottobre e successivamente potrà continuare solo nelle zone di pesca invernale: il lago di Carona, il torrente in Comune di e il torrente Imagna nei Comuni di Capizzone e Strozza.

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Laghi e fiumi stanno meglio, lo rivelano trote e temoli

-Il fiume Brembo Non commentato »

Sapevate che il temolo, pregiato pesce d’acqua dolce sensibilissimo all’inquinamento, in passato praticamente scomparso dai nostri fiumi, da qualche anno riesce a sopravvivere in buon numero nel Brembo e nel Serio per la gioia delle lenze nostrane? E sapevate che quel sofisticato del gambero di fiume, bandiera del valore biologico dell’ambiente in cui vive, pure lui è tornato a colonizzare le acque bergamasche? E che la squisita trota marmorata, anche lei arrivata sull’orlo dell’estinzione, da un po’ di anni guizza in discreta abbondanza nei nostri fiumi?

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Dopo 15 anni di attesa acceso il maxidepuratore

-Il fiume Brembo, -La Valle Brembana, Zogno Non commentato »

I primi accordi per il progetto nel 1996. Sorge sotto Stabello, vicino al Brembo. Entro il 2011 si allacceranno San Pellegrino, San Giovanni Bianco e Val . Zogno – I primi accordi, con l’allora presidente della Provincia Giovanni Cappelluzzo, risalgono addirittura al 1996: si pensò di costruire un depuratore a Zogno, sotto Stabello, quindi di portare fin laggiù tutte le fognature di Zogno, San , San Giovanni Bianco e Camerata Cornello. Di anni, da quella prima sottoscrizione della convenzione, ne sono trascorsi ormai 15.

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Notte di boati, poi il Brembo spazza via la diga Enel

-Il fiume Brembo Non commentato »

Nella notte di Natale a Ponte San Pietro la piena del Brembo ha spazzato via la diga dell’Enel. Il grosso cilindro in ferro che funge da paratia, «spostando» l’acqua nel canale a fianco del fiume, è ora incagliato nel Brembo a una cinquantina di metri dal manufatto a cui era ancorato. La diga, infatti, era composta da un manufatto cilindrico in ferro, lungo una trentina di metri e pesante decine di tonnellate, che da più di 80 anni ha deviato l’acqua del Brembo nel canale artificiale dell’Enel, la roggia Masnada che nel suo percorso da Ponte San Pietro a Marne di Filago alimentava le centrali di Bonate Sotto e Marne. La diga è stata travolta dalla forza del fiume in piena, scaraventata come un fuscello. Dal vecchio ponte di via Roma ora è visibile solo la struttura in ferro a cui era ancorato il grosso cilindro, con la passerella usata dagli addetti alla manutenzione della struttura idraulica e una cinquantina di metri a valle il grosso tubo in balia delle onde del Brembo.

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Anatre e tartarughe rovinano l’ecosistema di Brembo e Serio

-Il fiume Brembo 5 Commenti »

Il Wwf: «Introdotte dall’uomo, vanno tolte dai fiumi». Aironi promossi. Pescatori contro: sono «ladri» di trote. Anatre germanate, oche pechinesi, tartarughe americane, e poi aironi cinerini e gabbiani. Stando all’elenco e ai nomi sembrerebbero animali di uno zoo provenienti un po’ da tutto il mondo. Invece no.

Si tratta semplicemente dell’avifauna che da qualche anno si può trovare anche nel Brembo e nel Serio. Specie, alcune, introdotte dall’uomo, altre arrivate spontaneamente.

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A piedi dalla foce alla sorgente del Brembo

-Il fiume Brembo, Zogno Non commentato »

rugetorEttore Ruggeri di Zogno, da Canonica a Carona: 72 chilometri di foto ed emozioni. Zogno – Basta cambiare il punto di vista e le cose si trasformano.

Ai paesaggi di casa nostra ci siamo in fondo abituati, perché li vediamo ogni giorno uguali. Di alcuni luoghi abbiamo una visione quasi scontata, dove da scoprire crediamo ci sia ancora poco; di altri immagazziniamo immagini veloci, mentre li attraversiamo in auto senza riuscire a coglierne i piccoli preziosi dettagli. Ettore Ruggeri ha deciso un giorno di guardare il Brembo, il fiume della sua terra, da un altro punto di vista: non più dai ponti, dalla strada, dai sentieri più classici, ma da dentro, calpestando i sassi del greto, avvicinandosi il più possibile alle sue rive, per sentirlo e respirarlo.

Ruggeri, 45 anni, di Poscante di Zogno, ha ripercorso a piedi, in tre giorni, il tracciato del fiume, partendo dalla foce a Canonica e risalendo per il suo corso di 72 chilometri fino alle sorgenti al Pizzo del Diavolo di Tenda.

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