Il Brembo dal kayak di Geko, e’ come tuffarsi nei liquami

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Kayak canta. E per i sindaci della non è un bel cantare. Perché svariati amministratori lo vedono come il fumo negli occhi, ma Alessandro «Geko» sul campo, anzi sul , è un’autorità: conosce il fiume – dal fiume – centimetro per centimetro, conosce i suoi affluenti, conosce uno a uno tubi e tubetti che scaricano liquami o l’acqua delle lavatrici e delle lavastoviglie. Se ne salva uno, uno e mezzo a star larghi: l’Enna, che scende limpido dalla , e a volte il . Poi è un disastro. «A maggio dell’anno prossimo – annuncia – sul Brembo tra e San si disputerà una tappa del Mondiale di kayak. Per la nostra è un’occasione, ma sai che bel biglietto da visita che presentiamo…».

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Carrara: meno cattedrali verdi più spazi alla caccia

-Il fiume Brembo, Sedrina Non commentato »

Sedrina – «Mi piacerebbe poter continuare a cacciare, come mio padre, fino all’età di 84 anni, ma se andiamo avanti così smetterò prima». Lo ha detto il senatore Valerio domenica scorsa nell’assemblea annuale della sezione cacciatori di per sottolineare il quadro preoccupante per la . «Dobbiamo difendere questa nostra passione – ha esordito Carrara – e trovare un accordo con gli agricoltori affinché si possa mantenere un territorio adatto per la riproduzione della . Si sprecano soldi per fare “cattedrali verdi”, invece di provvedere alla difesa del nostro patrimonio, che peraltro richiederebbe investimenti di poche centinaia di euro».

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I pescatori affilano l’amo, Domenica riapre la stagione

-Il fiume Brembo Non commentato »

pesca Si apre domenica mattina all’alba la stagione di per molti dei circa ventimila appassionati bergamaschi. Dalle 6,30 scatterà, infatti, la possibilità di immergere le lenze nelle acque dette di «tipo B», che includono tra l’altro i Serio e con relativi affluenti, il torrente Borlezza, gli immissari del lago d’Iseo e i . Gettare l’amo è consentito da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. La nuova stagione di pesca porta con sé una significativa novità: la Provincia – dove il settore fa capo all’assessore Alessandro Cottini – ha, infatti, deciso di introdurre per la prima volta l’utilizzo del tesserino segna-pesci, su cui i potranno indicare gli esemplari catturati delle varie specie.

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Ici sulle centrali, decine di Comuni ora battono cassa

-Il fiume Brembo, -La Valle Brembana Non commentato »

La Regione recentemente ha approvato nuove regole per la concessione dell’energia idroelettrica in Lombardia: Province e Comuni avranno più voce in capitolo. I Comuni chiedono all’Enel di rideterminare i valori catastali sottostimati. Da Valbondione a , le entrate potrebbero essere milionarie. In 25 si affidano al coordinamento del Bim: manna per chi è in crisi. Casse vuote e piccoli Comuni in crisi? L’aiuto per risollevarsi arriverà dalle . Ma non con la produzione di energia. La nuova fonte di guadagno sarà la rideterminazione dell’Ici sugli , dalle turbine alle dighe fino alle condotte. E potrebbero essere fior di soldi, anche mezzo di milione di euro all’anno per una centrale come quella dei Dossi di Valbondione.

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Stop alle acque nere scaricate nel Brembo

-Il fiume Brembo Non commentato »

Arriva il collettore. Da e Botta di al depuratore di Valbrembo. Progetto di Uniacque: appalto in autunno, lavori nel 2011. Ubiale Clanezzo – Stop alle acque nere nel da Ubiale, , parte di Villa d’Almè e . Grazie al collettamento delle fognature che sarà realizzato il prossimo anno da Uniacque. L’intervento costerà due milioni e 600 mila euro. Spiegano da Uniacque, che ha in gestione il servizio idrico integrato di Ubiale : «Le prime ipotesi per un collettamento delle acque nere di Ubiale risalgono al 2004 ma da allora poco è stato fatto. Uniacque ha avuto in concessione acquedotto e fognature di Ubiale dall’ottobre scorso e, insieme all’amministrazione comunale, si è deciso di intervenire definitivamente per risolvere il problema delle acque nere del paese».

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Portate variabili e rocce, Brembo pericoloso

-Il fiume Brembo Non commentato »

Portate variabili, con la possibilità che il livello d’acqua si alzi improvvisamente; e poi la presenza di conglomerati di sabbia, rocce bucate che creano una sorta di effetto risucchio. Da cui poi è difficile riemergere. Il , e con lui gli altri bergamaschi, sono pericolosi. E chi li conosce, come l’ex Genio civile o i canoisti che li percorrono, mettono in guardia quanti si gettano nelle loro acque. Soprattutto ora che, con l’arrivo del caldo, si cerca refrigerio lungo le rive dei .

«Sbalzi repentini»
«I nostri fiumi – spiega Claudio Merati, dirigente della Sede territoriale di della (ex Genio civile) – hanno tutti carattere torrentizio. Presentano sbalzi di livello d’acqua molto repentini: ci sono sbarramenti e affluenti che possono variare la portata improvvisamente mettendo in difficoltà quanti in quel momento si trovano nel letto del fiume. Rilasci d’acqua ma anche temporali improvvisi lungo gli affluenti possono variare velocemente il livello e creare situazioni di pericolo».

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