Green House a metà dell’opera: sopralluogo da parte dei sindaci della CMVB

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sopralluogo-green-house1Valle Brembana – Si è svolto un atteso sopralluogo che ha visto la partecipazione di una ventina di amministratori vallari. Si tratta della visita al cantiere della Green House di Zogno, in fase di realizzazione da parte della Comunità Montana Valle Brembana. A fare gli onori di casa il Sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti e il Presidente della Comunità Montana Valle Brembana Alberto Mazzoleni che hanno espresso comune soddisfazione per la celerità e efficacia con cui si stanno realizzando le opere. Il cantiere è stato illustrato dal Progettista Pierluigi Carminati, dal Responsabile per le tecnologie e Direttore dei lavori Gabriele Ghilardi e dal titolare dell’impresa esecutrice, la Ditta SI.GE.CO Costruzioni s.r.l. con sede legale a Brugherio (MB). L’intervento, giunto a metà della realizzazione, consiste in una riqualificazione globale dell’edificio, attraverso l’impiego delle moderne tecnologie orientate al risparmio energetico, tra cui l’utilizzo di pannelli solari termici e fotovoltaici, geotermia, coibentazione delle strutture esistenti, impianti di riscaldamento a pavimento, pompa di calore, tetto ventilato.

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La scultura di Arlecchino mette le basi e invita i turisti

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arlecchinoValle Brembana – Arlecchino inizia a muovere i primi passi. O meglio, a mettere le basi. Sono iniziati, al centro della rotatoria stradale di Villa d’Almè (quella posta all’incrocio con la strada provinciale per Dalmine), all’ingresso della Valle Brembana, i lavori per la posa della scultura-statua che dovrà diventare uno dei simboli forti di questa terra, anche in vista del recente film dedicato alla maschera dall’attore bergamasco Giorgio Pasotti. Lavori in corso In questi giorni l’impresa «Ceroni costruzioni» di Zogno (su progetto di Sandro Ceroni e di Gianpietro Persico) sta realizzando il basamento su cui, presumibilmente da novembre, sarà posata la scultura di Arlecchino, in corso di realizzazione a opera dell’artista milanese Nicola Gagliardi.

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Uniacque non sfonda in Valle Brembana

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Valle Brembana – Uniacque batte alla porta, ma buona parte della Valle Brembana sembra non rispondere. Perché dei 37 comuni che fanno capo alla Comunità montana ben dieci (Averara, Branzi, Cassiglio, Cusio, Isola di Fondra, Olmo al Brembo, Piazzolo, Roncobello, Valleve e Vedeseta) per ora, non hanno aderito alla società bergamasca, mentre altri dieci (Blello, Camerata Cornello, Carona, Lenna, Mezzoldo, Ornica, Piazzatorre, Santa Brigida, Serina e Valtorta) che pure sono soci, gestiscono il servizio idrico per contro proprio (i 17 che aderiscono sono Algua, Bracca, Cornalba, Costa Serina, Dossena, Foppolo, Moio de’ Calvi, Oltre il Colle, Piazza Brembana, San Giovanni Bianco, San Pellegrino Terme, Sedrina, Taleggio, Ubiale Clanezzo, Val Brembilla, Valnegra, Zogno). E se in vista del rinnovo del Cda fissato per il 29 luglio il comitato «Acqua bene comune» mette in guardia i Comuni brembani sul loro futuro – detto in sintesi: partecipare attivamente, per quanto possibile, alle scelte di Uniacque – molti sindaci sollevano gli scudi: «Perché dobbiamo affidare a un ente terzo un servizio che, nelle nostre mani, funziona benissimo?». Ma il problema non è solo questo. Per il comitato in difesa dell’acqua, che ha incontrato i sindaci della valle nella sede della Comunità montana, Uniacque sconta, Valli Brembana e Imagna fin dalla sua nascita, una debolezza patrimoniale. Come se non bastasse, la ricapitalizzazione stabilita dalla società lo scorso anno ha portato un aumento delle tariffe.

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Mazzoleni resta Presidente della Comunità Montana Valle Brembana

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Piazza Brembana – Alberto Mazzoleni, commercialista e sindaco di Taleggio, è stato confermato presidente della Comunità montana per il quinquennio 2014-2019, supportato da una lista «civica» di varia colorazione politica «che ha trovato una sintesi –ha precisato Mazzoleni – nel discorso dello sviluppo della montagna». Ventuno i voti per Mazzoleni sui 37 disponibili (con sei assenti) per cui maggioranza assembleare raggiunta a cui si è contrapposto un gruppo misto di dieci consiglieri peraltro non coeso in quanto espresso con cinque voti contrari e cinque astensioni. L’assemblea si è aperta con la convalida degli eletti (sindaci o delegati).

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