Serina – Era uno dei pochissimi comuni della a non aver ancora adottato il Piano di governo del territorio. Nell’ultimo Consiglio comunale l’amministrazione di ha dato il via libera – col voto contrario della minoranza – al documento urbanistico, che si presenta, al momento, in continuità col vecchio Piano regolatore generale. L’approvazione definitiva, che seguirà le osservazioni dei cittadini, è prevista in autunno, probabilmente a novembre. La giunta, guidata dal sindaco leghista , ha scelto di non modificare – sostanzialmente – le linee guida messe a punto col Prg. «Riteniamo che il nostro paese abbia già una buona presenza di aree sviluppate e seconde case (circa 3.000, ndr) – commenta Fattori –. A ciò si aggiunge il periodo di crisi economica, con il mercato immobiliare fermo».

Ecco quindi che il Pgt prevede, per ora, 15 mila metri cubi di ambiti di trasformazione residenziale (nuove case) per 103 nuovi abitanti. A cui bisogna sommare i lotti di Seconde case a Serina: nel Pgt l’edificabilità resta invariata Serina, il Pgt conferma le nuove seconde case completamento (quelli che confinano con edifici già esistenti) per 20.500 metri cubi, che dovrebbero soddisfare le esigenze di altri 136 nuove . «Le volumetrie, prendendo in considerazione le aree edificabili introdotte e quelle eliminate, rispetto al Pgt Valli Brembana e Imagna rimangono invariate – continua Fattori –. Non c’è aumento di cementificazione».

L’adozione è arrivata dopo la scadenza dell’ennesima proroga concessa dalla Regione (il 30 giugno 2014) ai comuni ritardatari. Due mesi fa Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, aveva convocato le amministrazioni che ancora non si erano date una mossa. «Voleva fare il punto della situazione – spiega Fattori –. Da parte nostra abbiamo comunicato che eravamo in fase di adozione». E sull’ipotesi commissariamento per i paesi senza Pgt aggiunge: «Non è assolutamente vero». Sui motivi del mancato rispetto dei tempi di approvazione del Pgt Fattori prosegue: «Stava per scadere la scorsa legislatura, non volevamo portare avanti un progetto che l’amministrazione subentrante avrebbe potuto cambiare». «Non si sono interessati alla questione – attacca Andrea Tiraboschi, consigliere di minoranza – che è stata vista come una formalità
da sbrigare più che come un’opportunità. Lo dimostra un Pgt piatto nei contenuti, che non fa trasparire le idee che la giunta ha in mente». I nodi da sciogliere, secondo Tiraboschi, sono due: «Il primo è la zona mercato, ora parcheggio.

Per noi potrebbe diventare un’area attrezzata per le feste con i posteggi interrati. La seconda è quella del palazzetto, con il magazzino comunale diroccato e il vecchio . La nostra proposta è di ristrutturare il deposito e portarci l’asilo, che ora sta in un convento non adatto per i bambini. Peraltro, è una zona lontana dal traffico e i piccoli avrebbero a disposizione il campo da gioco». Ma per il sindaco Fattori per sviluppare certe aree «servono i contributi. Non ha senso vincolare la destinazione di una parte del paese quando, di volta in volta, si possono introdurre le operazioni
che si vogliono portare a termine».

Alberto Marzocchi – L’Eco di Bergamo

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