SAN GIOVANNI BIANCO – Gestione oculata delle spese, riduzione del costo del personale, e poi recupero Ici e maggiori introiti dagli oneri edilizi. Anche così il Comune di San Giovanni Bianco è rientrato nei conti. Nel 2008, in una speciale classifica della Corte dei conti pubblicata nel 2010, il Comune brembano era tra le dieci realtà amministrative con i debiti più . Lo scorso 7 maggio il Consiglio ha approvato il bilancio consuntivo del 2014, ovvero lo stato dei conti al 31 dicembre 2014.

«Con grande soddisfazione – dice il sindaco Marco – dopo anni caratterizzati da un ingente disavanzo che portò anche alle dimissioni della precedente amministrazione comunale e all'insediamento del commissario straordinario, si è giunti, con il nuovo consuntivo del 2014, al pareggio di bilancio». Cinque anni fa, nel 2010, il debito del Comune ammontava a due milioni e 329 mila euro, progressivamente scesi a un milione e 886 mila euro nel 2011, a un milione e 291 mila euro nel 2012, a 545 mila euro nel 2013 e a zero alla fine dello scorso anno. «La critica situazione finanziaria – continua il sindaco – aveva anche prospettato l'ipotesi del dissesto finanziario. Solo attraverso un'azione mirata è stato possibile portare avanti il risanamento finanziario, ora concluso con successo. L'amministrazione comunale ritiene che questo obiettivo sia stato raggiunto per merito di un'intera comunità che, consapevole della situazione, ha voluto rialzare la testa». Tra gli interventi che hanno consentito di raggiungere il pareggio di bilancio ci sono il recupero 'Ici pregressa delle centrali idroelettriche, la trasformazione del «diritto di superficie» in «diritto di proprietà» degli immobili di edilizia popolare, quindi maggiori oneri edilizi derivanti dal via libera al Pgt. «Oltre a queste azioni straordinarie – continua il sindaco – il disavanzo è stato azzerato anche attraverso una gestione oculata delle spese e una riduzione del costo del personale, ottenuta in particolare con la mancata sostituzione di quello andato in pensione».

Ora si riparte, dunque. Tra i lavori prossimi a partire in paese la riqualificazione interna ed esterna della scuola media (400 mila euro) con i cantiere in estate, quindi la manutenzione dei corsi d'acqua minori contro il dissesto idrogeologico (90 mila euro). Per la riqualificazione della stazione autobus, invece, l'intenzione è di raccogliere idee tra i cittadini.

L'Eco di

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