Il Liberty di San Pellegrino Terme Il Comune guiderà le celebrazioni nazionali E in Germania un convegno sulle vecchie terme. Il di San Pellegrino sbarca in Europa, accanto ai capolavori dell'Art Noveau di Montecarlo, Barcellona, Parigi e Amsterdam. Sarà pure, per buona parte, ancora decadente e rovinato, ma agli occhi di storici dell'arte e dello spettatore comune conserva tutto il suo straordinario fascino. Così dello stile di che caratterizza Grand Hotel, Casinò e vecchie terme di San Pellegrino si parlerà il 16 e 17 maggio in un convegno internazionale a Bad Nauheim, vicino a Francoforte, in Germania. Tramite la , infatti, San Pellegrino dovrebbe entrare a far parte della Rete europea Art Nouveau, progetto guidato dalla municipalità di Barcellona per celebrare il secolo di vita dell'arte floreale, stile artistico sviluppatosi a inizio Novecento, tra Europa e Stati Uniti. Ma il compleanno dell'arte ispirata ai fiori e alla natura in genere, che per almeno due decenni ha invaso architettura, design e decorazioni, sarà ricordato anche in Italia.

Giovedì scorso, a Viareggio, in provincia di Lucca, si è insediato il Comitato nazionale per il centenario del Liberty, composto da 66 rappresentanti, tra cui il ministero per i Beni e le attività culturali, i principali capoluoghi italiani da Roma a Milano, da Napoli a Torino, storici dell'arte e importanti musei nazionali. E ci sono anche San Pellegrino e . A comporre il consiglio direttivo, ovvero l'organismo che dovrà decidere il programma degli eventi celebrativi, saranno solo i Comuni di Viareggio, Milano, Napoli, Pesaro, Salsomaggiore Terme, San Pellegrino Terme, Varese e la Provincia di Lucca (presidente del comitato sarà il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli).

Siamo solo all'inizio della programmazione – spiega il vicesindaco di San Pellegrino Vittorio , presente l'altro ieri a Viareggio con l'assessore Luigi Cavagna e l'architetto Walter Milesi di , progettista dei restauri del Casinò di San Pellegrino. Gli eventi principali, probabilmente, arriveranno nei prossimi due anni. Oggi non possiamo che esprimere soddisfazione per essere stati scelti, su proposta del ministero dei Beni culturali, a rappresentare il Liberty in Italia. Per una cittadina come la nostra, di poco meno di 5.000 abitanti, è sicuramente motivo di orgoglio essere stati selezionati insieme a città come Roma, Napoli o Torino. E grazie alla Regione siamo stati invitati a rappresentare il Liberty italiano in Europa. Una decisione presa anche in virtù del progetto di rilancio avviato in questi anni insieme proprio a Regione, Provincia e ad Antonio Percassi.

L'auspicio – prosegue il vicesindaco – è che anche queste iniziative servano a far conoscere San Pellegrino da un punto di vista culturale, a livello nazionale e internazionale, contribuendo all'azione di rilancio turistico ed economico. Troppo spesso, noi che da sempre abitiamo qui in , ci dimentichiamo di avere tesori non sufficientemente valorizzati. Queste due iniziative, ovvero la partecipazione al comitato italiano e alla Rete europea dell'Art Nouveau, ci dicono che stiamo andando nella giusta direzione.

Tra i gioielli di San Pellegrino spicca il Casinò, realizzato nel 1904 su progetto dell'architetto Romolo Squadrelli, riportato negli ultimi anni, quasi interamente, agli antichi splendori (sono stati restaurati facciate, esedre e scalone centrale) e il Grand Hotel (il restauro è iniziato il mese scorso); ma anche municipio, funicolare, terme, ville, e stazione ferroviaria, a San Pellegrino, vennero realizzati, un secolo fa, con forti richiami allo stile floreale allora in auge in Europa.

Sono tutti edifici recuperabili e da recuperare – spiega l'architetto Milesi – per la loro importanza nella storia dell'arte e di San Pellegrino. Il Casinò, in particolare, è un gioiello del Liberty di valore europeo, paragonabile per importanza al Casinò di Montecarlo. Ma in attesa che il comitato del Liberty programmi le prime iniziative, San Pellegrino si è già mosso per cercare di far tornare i tempi della Belle époque.

Per l'estate saranno posizionati nel centro storico una serie di stendardi con immagini simbolo di quell'epoca – spiega l'assessore alla Cultura Michele Pesenti – quindi, insieme all'istituto , stiamo preparando menù e aperitivi ispirati alla Belle époque e, l'ultima domenica di luglio, avremo un corteo in costume con abiti di quel periodo, grazie a un gruppo di Recoaro Terme. Piccole iniziative, certo, in attesa di cose ben più grandi: piccole ma che, forse, a San Pellegrino, quest'estate, preannunceranno un'atmosfera diversa da quella degli ultimi anni.

Giovanni Ghisalberti – L'Eco di Bergamo