Alta Brembana – Sindaci e non rilasciano l’autorizzazione e la manifestazione di a ricordo del campione Diego Bosis, in programma domani nelle valli di e , non si farà. Con rammarico sia degli organizzatori ma anche degli amministratori della Comunità montana che, nell’evento – alla 3a edizione – vedevano comunque una grande opportunità turistica per la . Alla base dell’annullamento del tour di 60 chilometri che, su sentieri e mulattiere avrebbe attraversato i comuni di Piazza Brembana, , , Averara, Cusio, Mezzoldo, e Piazzolo, la mancanza di documentazione fornita dall’organizzazione, il «Trial team Tz» e il Moto club .

«Abbiamo ricevuto la loro richiesta il 14 ottobre – spiega l’assessore ai Lavori pubblici della Comunità montana Jonathan Lobati – e nell’arco di una settimana siamo riusciti a dare una risposta in base alla nuova normativa regionale entrata in vigore quest’anno. Siamo i primi a volere manifestazioni di questo tipo ma, purtroppo, alcune prescrizioni non sono state rispettate e mancava della documentazione importante».

Nella risposta della Comunità montana agli organizzatori, inviata martedì scorso, si fa per esempio presente che il tracciato in parte ripercorre quello della scorsa edizione, «e la normativa prevede che non possa essere riutilizzato per due anni», precisa Lobati. Mancherebbero poi le autorizzazioni scritte dei proprietari dei terreni cui passa la gara, quindi documenti relativi alle «conseguenze dannose» derivanti dal passaggio delle moto, il piano di ripristino dei tracciati e una documentazione fotografica dello stato di fatto. Si fa poi presente come parte del tracciato ripercorra l’antica Via del ferro e si invita a trovare un’alternativa. Quindi nessun ok da parte della Comunità montana e di sei delle otto Amministrazioni comunali coinvolte. E cambiare il percorso ora, a poche ore dall’evento, è ormai impossibile. «Ci siamo attivati subito – aggiunge il presidente della Comunità montana –, verificando tutta la normativa e, dopo sette giorni, chiedendo l’integrazione necessaria. Da parte nostra c’era la piena disponibilità. Ripetiamo, siamo i primi ad appoggiare eventi come questo, ma la normativa c’è e va rispettata. Gli ambientalisti qui non c’entrano. Hanno inviato una lettera in cui chiedevano il perché della manifestazione. Ma non abbiamo neppure risposto visto che, per ora, non è autorizzata». Di diverso parere l’organizzazione. «Prescrizioni di quel tipo – spiega Paolo Cassani di Milano, del Trial team Tz – servono se il percorso si trova in zone protette, tipo Parco o Siti di interesse comunitario.

Ma i 60 chilometri erano al di fuori. E il parere della Comunità montana non è vincolante, serviva solo l’ok dei sindaci che, purtroppo, non è arrivato. Da mesi i trialisti hanno sistemato i sentieri, i lavori erano finiti e dopo le 8 ore della manifestazione ne avrebbero potuto godere tutti perché il percorso sarebbe stato totalmente ripristinato. In più i proventi di quest’anno sarebbero stati devoluti alle scuole dei paesi attraversati». «A metà settembre – prosegue Cassani – avevamo incontrato i sindaci, spiegato loro la nuova legge in materia, e tutti si erano detti d’accordo sull’evento. Avevamo anche modificato il percorso in base alle loro richieste. Ora queste prescrizioni arrivate dalla Comunità montana e dai sindaci sono ormai troppo vicine all’evento e ci hanno lasciato in braghe di tela.

Due anni fa erano arrivati in alta valle 400 trialisti, l’anno scorso 520 e quest’anno, viste anche le buone condizioni meteo, se ne attendevano circa 600, da tutta Italia ma anche dall’estero. Gli avevano già un sacco di prenotazioni. Oltre alla figuraccia con i partecipanti, si è provocato un danno enorme al turismo». Annullata, quindi, la «Mula for Diego» di domani, oggi si svolgerà comunque il programma previsto a Piazza Brembana: dalle 10, in località Fondi, possibilità di prove delle nuove moto trial con scuola gratuita per bambini e ragazzi, alle 18 esibizione di trial indoor sul piazzale della stazione e alle 21, sempre al piazzale, esibizione di Show action di Sergio Canobbio.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo