Roncobello, candidati divisi su scuola e spese

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Roncobello – L’appuntamento con il voto, a Roncobello, ripropone in buona parte la sfida di cinque anni fa. Le due liste in campo, infatti, sono «Uniti per Roncobello», guidata dal sindaco uscente Andrea Milesi, operaio, 49 anni, e «Incontri», con Silvia Bertolini, commerciante, 43 anni, che, rispetto al 2009, prende il posto di Luciano Gervasoni (in caso di vittoria Gervasoni ricoprirebbe l’incarico di vicesindaco). Il confronto fra i due candidati parte da due presupposti diversi.

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Storia di Pietro che partì da Moio e costruì la Merica

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Moio dè Calvi – C’è una semplice classifica che mette in fila i 244 comuni della Bergamasca. quella del numero di abitanti. In testa c’è ovviamente la città di Bergamo e in fondo alla classifica (o forse nelle posizioni migliori, a seconda dei punti di vista) c’è al 231° posto Moio de’ Calvi, con i suoi 214 residenti. Agli inizi del secolo, nel 1921, erano esattamente il doppio. Una popolazione che in pochi decenni si è letteralmente dimezzata. Le cause? Evidentemente l’emigrazione, fenomeno comune a tutta l’Alta Val Brembana e non solo.

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Arretrati Ici, a Cassiglio arrivano 57 mila euro

Cassiglio Non commentato »

cassiglio1Cassiglio  – Una boccata d’ossigeno in un periodo di grande difficoltà economica per il Comune di Cassiglio, che incasserà da Italgen 57 mila euro. Nelle scorse settimane, infatti, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta della società, proprietaria dello sbarramento del lago, oltre che di condotte, canali e un impianto verso il territorio di Ornica: riscuotere una cifra significativa, equivalente agli arretrati Ici (ora Imu) degli ultimi sei anni. Contenzioso dal 2005 A incassare per primo in alta Valle Brembana è stato il Comune di Mezzoldo. Ora è la volta di Cassiglio. Ma il contezioso tra iComuni e la proprietaria degli impianti idroelettrici ha inizio nel 2005, quando la legge ha stabilito in modo definitivo cosa sia considerato ai fini della rendita catastale per le centrali.

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Bracca investe sei milioni per ampliare le Fonti Pineta

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pinetaNovità importanti alle porte per il gruppo Bracca, che nonostante la crisi dei consumi e del settore in particolare, continua il suo trend positivo. Il 2012 infatti, per il gruppo nato nel 1907 che riunisce al suo interno due aziende con una sessantina di dipendenti, Bracca Acque Minerali con sede in Val Brembana, e Fonti Pineta in alta Val Seriana, è stato un anno di ulteriore crescita, con un fatturato che ha toccato i 30 milioni di euro (+8%) e 265 milioni di bottiglie di acqua minerale vendute «con l’obiettivo di arrivare a 280 milioni di bottiglie già entro quest’anno e sfondare quota 300 nel 2014», commenta l’amministratore delegato Luca Bordogna. Primo quadrimestre: +9% Un andamento confermato anche dalle vendite del primo quadrimestre 2013, che vedono già un incremento del 9% per l’acqua e del 3% per le 12 varietà di bibite in bottiglia (5 milioni di vendite) e che hanno indotto i vertici a scommettere ulteriormente sul prodotto.

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