Green House a metà dell’opera: sopralluogo da parte dei sindaci della CMVB

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sopralluogo-green-house1Valle Brembana – Si è svolto un atteso sopralluogo che ha visto la partecipazione di una ventina di amministratori vallari. Si tratta della visita al cantiere della Green House di Zogno, in fase di realizzazione da parte della Comunità Montana Valle Brembana. A fare gli onori di casa il Sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti e il Presidente della Comunità Montana Valle Brembana Alberto Mazzoleni che hanno espresso comune soddisfazione per la celerità e efficacia con cui si stanno realizzando le opere. Il cantiere è stato illustrato dal Progettista Pierluigi Carminati, dal Responsabile per le tecnologie e Direttore dei lavori Gabriele Ghilardi e dal titolare dell’impresa esecutrice, la Ditta SI.GE.CO Costruzioni s.r.l. con sede legale a Brugherio (MB). L’intervento, giunto a metà della realizzazione, consiste in una riqualificazione globale dell’edificio, attraverso l’impiego delle moderne tecnologie orientate al risparmio energetico, tra cui l’utilizzo di pannelli solari termici e fotovoltaici, geotermia, coibentazione delle strutture esistenti, impianti di riscaldamento a pavimento, pompa di calore, tetto ventilato.

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Bracca, il Comune cerca nuovo gestore per fonte e albergo

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Bracca – «Aaa» cercasi gestore per l’albergo centenario della fonte Bracca. L’avviso arriva dall’amministrazione comunale, proprietaria dell’hotel, chiuso ormai da oltre un anno e posto lungo la strada provinciale della Valle Serina, nei pressi della storica sorgente. L’obiettivo non è solo quello di riaprire ai turisti albergo e ristorante ma anche di riproporre, come anticamente, la cura idropinica, tramite l’accesso alla fonte termale. Nella secolare storia della fonte Bracca – l’acqua, dopo la vicina San Pellegrino, più conosciuta della Bergamasca – le cure termali durarono poco, probabilmente solo qualche decennio all’inizio del secolo scorso. E a testimoniare quell’epoca, lungo la strada provinciale degli Orridi della Val Serina, c’è ancora lo storico padiglione della fonte per la cura (disegnato dall’architetto Luigi Angelini), restaurato recentemente ma ormai solo archeologiatermale.

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Valle Brembana, nuove energie, si punta anche all’eolico

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Valle Brembana – Dal fotovoltaico al mini e micro eolico, passando pure per la geotermia. Il Centro comune di ricerca dell’Unione Europea (con sede a Ispra, nel Varesotto), ha approvato, a distanza ormai di due anni, i primi due piani d’azione per l’energia sostenibile della Valle Brembana, di Brembilla e Camerata Cornello. I progetti rientrano nel cosiddetto «Patto dei sindaci» con l’Europa siglato tre anni fa a Bruxelles. Obiettivo è quello di abbattere le emissioni di anidride carbonica al ritmo di «20-20- 20»: ovvero la riduzione del consumo energetico del 20%, la riduzione del Co2 del 20% e la produzione di energia da fonti rinnovabili sempre del 20%. Come? Appunto potenziando l’uso delle energie rinnovabili ma anche migliorando efficienza e risparmio energetico di edifici e macchinari comunali. Nella nostra provincia, al traguardo dell’approvazione del piano (Seap), sono già arrivati, dal 2011, 24 Comuni della Val Cavallina e del Sebino, più Bergamo, Brembate Sopra e Seriate.

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La Valle Brembana prossima al via libera, opere per 50 milioni

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Vittuone - Pannelli.VALLE BREMBANA – Dal fotovoltaico alla Green house, dalle pale eoliche alle centrali a biomassa: la Valle Brembana fu la prima a muoversi per aderire al «Patto dei sindaci» (Covenant of majors) promosso dall’Unione europea. Brembilla, in particolare, grazie alla consulenza di Antonello Pezzini, componente del Comitato economico e sociale europeo, fu il primo Comune bergamasco ad avviare l’iniziativa e, tra i primi ad approvare in Consiglio comunale il proprio piano d’azione per l’energia sostenibile (Seap o Paes). E proprio Brembilla, dice Pezzini che nei giorni scorsi è stato nel paese brembano a fare il punto della situazione sull’iter del Seap, sarà il primo comune vallare che, entro fine mese, dovrebbe vedere approvato il piano, aggiungendosi, quindi, agli altri 27 Comuni bergamaschi (Valle Cavallina, Sebino, quindi Bergamo, Seriate e Brembate Sopra) che, stando al sito ufficiale del patto dei sindaci, hanno già avuto l’ok della Commissione europea (in Italia, su oltre 2.000 Comuni firmatari del Patto dei sindaci, finora hanno avuto il via libera dal Centro comune di ricerca della Commissione europea 417 Piani d’azione).

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