Pianca: il paesino si autotassa per salvare la chiesa

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San Giovanni Bianco – Autotassati per salvare la piccola chiesa del paese, dedicata al patrono Sant’Antonio abate. E, dopo il restauro di banchi, Crocefisso, statue e altre opere, è la volta del coro ligneo, datato 1700, il cui recupero è costato circa 40 mila euro. Sembra illimitata la generosità della minuscola comunità della Pianca di San Giovanni Bianco, una trentina di residenti, per la maggior parte pensionati e agricoltori. Domenica, alle 10,30, la Messa d’inaugurazione, con la popolazione e le istituzioni che hanno sostenuto il restauro, voluto dal parroco di San Giovanni Bianco don Luigi Manenti. «I pochi abitanti della frazione – spiega Tarcisio Bottani, storico e originario della Pianca – si sono messi all’opera per raccogliere i fondi, senza pesare sul bilancio della parrocchia, che da qualche anno è stata unita a quella di San Giovanni Bianco.

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Gruppo alpini di Bracca, libro racconta i 90 anni

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Bracca – «Lasciami morire qua, da solo. Ormai non ce la fai più a portarmi. Salva almeno te stesso»: tragica ritirata di Russia del 1943, durante la seconda guerra mondiale. L’alpino Davide Zanchi di Bracca, allora 25 anni, da giorni sta trascinando nella steppa russa il compagno d’armi e compaesano Ambrogio Traina, allo stremo delle forze e impossibilitato a muoversi perché con entrambe le gambe congelate. Dopo giorni di sforzi anche Zanchi rischia di non riuscire più a proseguire. Ma è solo dopo l’invito di Traina a lasciarlo su quel letto di ghiaccio che decide di abbandonarlo al suo destino. Davanti a sé forse la salvezza, dietro si lascia nel pianto l’amico del paese. Poche parole raccontate dalla figlia di Zanchi, testimoniano ancora oggi il dramma di tanti alpini e soldati durante le guerre.

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L’eliporto atterra ancora sul campetto

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San Giovanni Bianco – L’eliporto a servizio dell’ospedale di San Giovanni Bianco «atterra» di nuovo sul campetto di allenamento di Briolo. L’altra sera Comunità montana Valle Brembana e Comune di San Giovanni Bianco sembra abbiano trovato un accordo sul luogo in cui realizzare la pista di atterraggio. «Sacrificato» il campo di allenamento, la Comunità montana si impegnerà a finanziare parte della ristrutturazione del campo sportivo principale di San Giovanni Bianco, destinato a diventare in manto sintetico e quindi adatto anche a ospitare gli allenamenti. Infine, laddove cinque anni fa si iniziarono i lavori per l’eliporto, ovvero sui prati del Villaggio, sotto Briolo, sarà realizzato un giardino pubblico attrezzato.

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Salute mentale, don Colmegna: recuperiamo il gusto del vivere

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San Giovanni Bianco – «Dalla sofferenza nasce la cura che permette di entrare in relazione, mettendo in moto un processo di socializzazione». Don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità di Milano, intervenuto a San Giovanni Bianco all’incontro promosso dal Tavolo salute mentale dell’Ambito della Comunità montana Valle Brembana, affronta il tema della cittadinanza attiva, individuando percorsi che attraversano territori di città e di montagna. Percorsi fatti di relazione e di accoglienza. Il Tavolo, insieme all’associazione familiari «Aiutiamoli», alle cooperative sociali del territorio e ad alcune istituzioni, ha dato vita a un progetto dedicato al disagio mentale, sviluppato in Valle Brembana, con eventi che costituiscono luogo di confronto e occasione per sensibilizzare su questi temi. «In due anni si sono create occasioni di vicinanza – ha detto Bernardo Galizzi, assessore del Comune di San Giovanni Bianco, dove si è sviluppato il primo progetto «Tutti pazzi per la biblioteca» –. Se lasciamo le persone lontane, creiamo emarginazione e solitudine. L’augurio è che cresca il coraggio di aprirsi, incontrarsi, essere tutti un po’ più pazzi».

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