Val Brembilla – Per il neonato comune di Val e i suoi abitanti è stato, dopo il voto, il primo atto: il giuramento del sindaco appena eletto, Damiano Zambelli, e l’insediamento del primo Consiglio comunale. Con il via, dunque, a un nuovo percorso – storico, culturale e politico – che vede uniti, sotto un unico stemma, i vecchi comuni di e . La sensazione, però, è che per gli amministratori si sia trattato di un antipasto. Perché, conclusi i punti all’ordine del giorno (tra cui le nomine per le varie commissioni), sono bastati cinque minuti per accendere la seduta di attacchi e reciproche accuse. Sul risultato delle elezioni c’è poco da dire. Con la lista «Val nel cuore» Zambelli ha vinto di larga misura: 1.642 voti corrispondenti al 59,8%. Forte dell’appoggio di due assessori uscenti e cinque ex consiglieri, ha doppiato quello che sulla carta sembrava essere il candidato favorito, ovvero Gianni Salvi, per tre mandati sindaco del paese, che ha ottenuto con «Insieme per Val » 866 preferenze, pari al 31,5%.

Terzo Andrea Genini (239 voti, 8,7%) con «Frazioni contrade unite». È la strada che ha portato alle urne, invece, ad aver infiammato la campagna elettorale. Perché Salvi era sindaco uscenminoranza attenta e critica: «Adesso attendo che prendiate posizione perché finora avete vissuto alle mie spalle». Ma Zambelli, numeri alla mano, respinge le insinuazioni: «Siamo entusiasti per aver raggiunto un così netto e ampio consenso. Abbiamo vinto in tutte le sezioni, Gerosa compresa,segno che abbiamo unito il paese.

La gente desiderava un cambiamento e noi, con una rinnovata ma allo stesso tempo d’esperienza, abbiamo saputo interpretare questa esigenza. Dedico il risultato a mio padre, scomparso due anni fa, che per dieci anni è stato sindaco a ». Vice è Andrea Pesenti, che avrà anche le deleghe per Istruzione e Bilancio. Patrizio Musitelli sarà assessore ai Servizi alla persona e all’infanzia, Giuseppina Carminati al , Artigianato e Turismo ed Elena Masnada alle Politiche giovanili. «Questo fine settimana siamo impegnati con la festa patronale di Sant’Antonio, che richiama 4-5mila persone – continua il sindaco – ma da lunedì dobbiamo affrontare, dopo la fusione dei due comuni, la riorganizzazione del personale. Ci stiamo attivando per il Consiglio delle frazioni: una ventina di delegati di ciascuna frazione che raccoglieranno problemi e proposte».

Alberto Marzocchi – L’Eco di

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