soccorsoFoppolo – Stava intervenendo per un incidente accaduto a Verolanuova, in provincia di Brescia, quando è stato fatto rientrare mentre sulla stava imperversando il maltempo. Così l’elisoccorso decollato da Sondrio è dovuto atterrare sui monti, forse anche utilizzando un’improvvisata piazzola di sosta ricavata in qualche zona pianeggiante sui 2.000 metri di quota, sul versante valtellinese, appena al di là di . È successo ieri, verso le 19,20 quando a Verolanuova si è verificato un incidente frontale tra due auto. Data la gravità dello schianto, era stato chiamato l’elicottero di turno a Sondrio. L’équipe, composta da cinque persone, è partita salvo poi ricevere lo stop dalla centrale.

Una piazzola di fortuna L’elisoccorso ha così fatto dietrofront per rientrare alla base ma, arrivato sopra la Valle , forse per via del forte temporale che si stava scatenando, ha dovuto individuare una piazzola di atterraggio alternativa e di emergenza. Una postazione di fortuna trovata, sembrerebbe, sul versante valtellinese nei pressi di Foppolo.

In azione il Qui, stando a quanto è possibile sapere, dovrebbe essere stata inviata una del , probabilmente per portare viveri e attrezzatura all’equipaggio e permettere loro di passare la notte sull’elicottero fermo in quota, dal momento che nel frattempo era calato il buio e non era più possibile riprendere il volo. L’incidente su cui si stava dirigendo l’elisoccorso è avvenuto a Verolanuova. Nello schianto un’Audi station wagon su cui viaggiavano papà e due bimbi di Cremona si è scontrata frontalmente con una Golf guidata da un 19enne romeno – morto nell’incidente – che stava scappando a folle velocità a bordo dell’auto appena rubata. Almeno questa sarebbe questa la prima ipotesi. Nello scontro ha perso la vita anche il bambino cremonese di 11 anni.

Schianto terribile Gravissime le condizioni della sorellina di sei anni che dall’ospedale di Manerbio (Brescia) è stata trasferita all’ospedale Papa Giovanni di dove dovrà essere sottoposta a un delicato intervento chirurgico a causa della rottura dell’aorta. La tac avrebbe escluso danni cerebrali. Grave, ma non in pericolo di vita, il padre che era al volante dell’Audi. Il padre dei due piccoli ora si trova ricoverato all’ospedale di Manerbio. Solo la determinazione dei soccorritori del 118 giunti con più ambulanze e con due automediche avrebbe scongiurato il peggio anche per la bimba, che resta tuttavia in condizioni estremamente critiche.

Silvia Salvi – L’Eco di Bergamo

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