variante-zognoGremita la sala dell’oratorio per la presentazione del progetto. Stanziati dalla Regione 61 milioni. Ora l’appalto, previsti quattro anni di lavori. Pirovano: informeremo passo per passo dell’iter. Quanta sia l’attesa per la variante dell’ex statale della Valle Brembana lo ha dimostrato il numeroso pubblico presente alla serata di presentazione del progetto, organizzata da Provincia e , alla presenza del presidente dell’Amministrazione provinciale Ettore Pirovano. La sala teatro dell’oratorio parrocchiale era strapiena. Presenti tra il pubblico anche l’ex presidente della Provincia e l’ex assessore Felice Sonzogni, ai quali è stato pubblicamente riconosciuto il lavoro condotto per arrivare alla realizzazione della variante. Erano presenti anche numerosi sindaci della valle, il presidente della della Valle Brembana Alberto Mazzoleni e il consigliere regionale Daniele Belotti (Lega).

A fare gli onori di casa il sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti: «Da troppi anni si è in attesa di quest’opera che libererà dalla morsa del traffico (circa 23.000 veicoli giornalieri ndr) e dall’inquinamento il capoluogo brembano». Pirovano – seduto accanto a Ghisalberti e al consigliere provinciale e già sindaco di Angelo Capelli – ha aperto l’incontro con un saluto videoregistrato del presidente della Regione Roberto Formigoni, ribadendo che «ci sarà puntuale informazione sull’iter dell’opera». Poi l’intervento di Renato Stilliti, dirigente dell’assessorato alla Viabilità, che ha ricostruito l’iter dell’opera fino al finanziamento regionale di 61 milioni e mezzo di euro.

La variante sarà lunga 4 chilometri e 700 metri; il tracciato si snoderà tra la località Inzogno e la Madonna del Lavello di , oltre il paese, verso Nord. Tra questi due estremi sono previsti: una galleria di 607 metri, un tratto all’aperto di 380, un’altra galleria lunga un chilometro e 730 metri (sotto il monte di Zogno), un tratto in superficie di un chilometro e 574 metri e il rondò ad .

Ora si procederà con la gara d’appalto e con l’assegnazione dei lavori il cui inizio è previsto per la fine di settembre 2010 con conclusione entro il 2014. Dopo un filmato sulla variante, si è lasciato spazio agli interventi delle autorità. Il sottosegretario regionale Marcello Raimondi ha sottolineato il valore di quest’opera «tra le più significative nel lungo novero di interventi realizzati negli ultimi cinque lustri sul territorio regionale, in un discorso di sinergie quantomai efficaci col territorio nelle quali si sono impegnati nel recente passato la Provincia con il presidente Bettoni e quello della Comunità montana della Valle Brembana Busi e precedentemente il compianto Fabio Locatelli».

Hanno di seguito preso la parola il consigliere regionale Giosuè Frosio, l’assessore provinciale Giuliano Capetti, i parlamentari Nunziante Consiglio, Giacomo Stucchi e Pierguido Vanalli, gli assessori provinciali Giorgio Bonassoli e Silvia Lanzani. Ci sono stati ancora interventi del pubblico. Vincenzo , già sindaco di , ha raccomandato attenzione per la strada del valico di San Marco mentre il parroco di Somendenna don Giorgio Tironi ha lanciato un allarme: «Prepariamoci al futuro onde evitare che la variante finisca per isolare il paese anziché garantirgli lo sviluppo che potrebbe derivare dalla ritrovata tranquillità viabilistica».

E sulla variante intervengono anche il segretario del Pd lombardo Maurizio Martina e il consigliere regionale Giuseppe Benigni: «La variante è un’infrastruttura cruciale per la Val Brembana. La presentazione del progetto definitivo è un passo importante, ora occorre essere rigorosi nel rispetto del cronoprogramma per la realizzazione effettiva dell’opera».

Marcello Raimondi e Carlo Saffioti sottolineano il ruolo decisivo della Regione. «Questo è un finanziamento di cui andiamo fieri – dichiara Raimondi -. L’opera era stata inserita nel bilancio approvato dal Consiglio già nel 2008 perché considerata una priorità per la Bergamasca». E Saffioti: «La Regione ha creato le condizioni per il finanziamento dell’opera che contribuirà a migliorare la viabilità di pendolari e turisti, ad avvicinare le nostre stazioni sciistiche a Bergamo, e in generale alla Lombardia».

L’Eco di Bergamo

VARIANTE DI ZOGNO – DISCUSSIONE FORUM VALLE BREMBANA