– «Vittorio ha fatto riscoprire il passato, ha fatto ritrovare alle giovani generazioni le loro radici e la loro storia, la loro bergamaschità, di cui lui è sempre stato orgogliosissimo». Così monsignor Giulio Gabanelli ricordava Vittorio , morto il 27 luglio del 2007 all’età di 98 anni: «custode» per eccellenza della cultura e fondatore nel 1978 del museo della Valle di Zogno.

Figlio di Paolo Polli (fondatore della di Valle Brembana) e Franca Trezzi, nato il 21 dicembre del 1908, è il terzo di quattro figli. Una carriera scolastica d’eccezione per l’epoca, Vittorio frequentò il liceo Sarpi e l’Università Cattolica di Milano dove acquisì il dottorato in legge che perfezionò alla Sorbona di Parigi e a Londra, apprendendo il francese e l’inglese. La sua vera lingua è però il , la lingua del cuore, con cui amava esprimersi appena gli era possibile. Terminati gli studi conobbe il curato di Zogno don Enrico Mangili, studioso locale, che lo indirizzò verso l’amore per la storia, l’arte e le tradizioni. Nel 1939 sposò Anna Maria Stoppani, della famiglia Stoppani, fondatrice dell’omonimo colorificio di Sarnico.

Durante la guerra, Vittorio Polli fu ufficiale di cavalleria, impegnato fino al 1943 sul fronte slavo a Gorizia. Sfuggì alla deportazione in Germania e si riparò a Sarnico. Terminato il conflitto mondiale, l’avvocato Polli, che già lavorava nell’azienda paterna, diventò imprenditore in proprio.
Prevalse in lui però la passione per la cultura e decise di fondare il Museo della Valle, collocato nella sua casa d’infanzia.

L’inaugurazione è nel 1978 e nel 1982 al museo viene dato il prestigioso riconoscimento a Stoccolma di «museo dell’anno», un «museo vivo» dove Vittorio Polli vuole i giovani come protagonisti, per far loro conoscere il passato attraverso visite, concorsi scolastici e conferenze. Ad un anno dalla sua scomparsa il museo ricorderà Polli con due appuntamenti. Il primo domani alle 21 nella sala convegni del museo della Valle con l’incontro dal tema «Il canto VI del purgatorio di Dante», introduzione e lettura del poeta Umberto Zanetti. Il secondo è invece la Messa domenica alle 18 nella chiesa delle suore di clausura a Zogno. Celebrerà monsignor Giulio Gabanelli, amico di Vittorio Polli.

Massimo Pesenti – L’Eco di

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