Zogno – Continua a tenere banco la riorganizzazione degli orari alle primarie di , contestata in una lettera da 79 genitori, che hanno parlato di uno «comportamento scorretto». Dalla scuola ricordano però che la scelta è stata fatta in osservanza della volontà della maggioranza delle famiglie. Sulla vicenda interviene infatti Luciano Giozani, presidente del Consiglio di istituto. Dopo aver specificato che «i firmatari della lettera erano 79 ovvero il 17% dei genitori coinvolti dalla variazione oraria (454)», spiega che le variazioni (elaborate anche sulla base di un sondaggio fra i genitori stessi) sono state discusse ampiamente. Giozani ripercorre la vicenda e spiega il perché è stata fatta questa scelta: «Il collegio docenti ha avanzato la proposta di variazione orario in senso antimeridiano che, dopo essere stata approvata a maggioranza, è stata inoltrata al Consiglio di istituto che è l’unico organo con facoltà deliberativa in merito a modifiche dell’orario relativo al tempo scuola. Il Consiglio ha quindi ritenuto opportuno avere un’indicazione circa l’orientamento delle famiglie per poter formulare una proposta di delibera adeguata.

Quanto sopra espresso era chiaramente indicato nell’introduzione del modulo di sondaggio consegnato alle famiglie interessate. Non è stato ovviamente l’esito del sondaggio a venire deliberato dal CdI – prosegue il presidente – bensì l’esito del sondaggio ha portato a formulare una proposta di variazione orario tempo scuola poi deliberata dal CdI».
Quanto comunicato ai genitori «è la risultanza di un’attenta analisi dei dati rivenienti dal sondaggio, quali riportati ai genitori stessi» e la valutazione è stata effettuata per plesso.

Quanto è stato deliberato – prosegue – rientra quindi nei compiti e nelle autonomie del Consiglio di istituto, che ha operato su questa materia in modo oltremodo trasparente (presa d’atto della proposta del collegio, sondaggio presso le famiglie), rifiutando quindi in modo categorico l’accusa di scorrettezza lanciata». Inoltre: «Le motivazioni pedagogiche trovano concretezza nell’interezza del piano dell’offerta formativa. Le proposte educative e didattiche sono di competenza esclusiva dei docenti che ne rispondono esclusivamente con il capo d’Istituto. I trasporti vengono garantiti sulla base dei nuovi orari così come già previsto con l’orario in vigore».

L’Eco di

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