Inaugurazione-Variante-Zogno16Zogno – Mancano dieci minuti alle 15 quando l’escavatore fa breccia nell’ultimo diaframma della galleria di . Scattano flash e applausi. Per la una tappa importante. Lo scavo per il primo tunnel della variante, iniziato nel maggio 2012, è concluso. A suggellare l’evento il presidente della  Roberto Maroni, arrivato puntualissimo all’ingresso sud del cantiere, accompagnato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno e dall’assessore al’Ambiente Claudia Maria Terzi. Con loro il presidente della Provincia Ettore Pirovano e assessori, il senatore Giacomo Stucchi, una dozzina di sindaci della valle e tutte le imprese che, in subappalto, stanno lavorando sulla nuova .

Fondi dalla Regione»
«Oggi celebriamo l’importante passo in avanti di un’opera iniziata alcuni anni fa, per la quale la Regione ha stanziato fondi consistenti – ha detto Maroni appena messo piede sul cantiere –. Un’infrastruttura che ha visto la Provincia di Bergamo protagonista, dando ottima prova di sé, garantendo il rispetto dei tempi e diminuendo i costi. Poi il cammino, opportunamente su un telo bianco per evitare il fango, verso l’ultima sezione della prima galleria ancora da abbattere. Cinquecento metri (dei 654 complessivi) e, quando si in cima, l’escavatore è già all’opera. Dopo pochi minuti
la parete viene aperta, momento che viene sottolineato con un applauso. Seguono la preghiera e la benedizione a cura del parroco di Zogno don Angelo Vigani, poi l’atteso brindisi con tanto di innaffiamento per qualcuno.

Foto di rito davanti al varco aperto dall’escavatore, con assessori, amministratori brembani e, naturalmente, i protagonisti dei lavori, gli operai della Cogesud, l’impresa di Matera a cui è stato affidato lo scavo. Maroni ha sottolineato di «essere molto interessato a questo genere di opere, anche perché non si sa bene cosa succederà alla fine ’anno con le Province. C’è la possibilità, io dico il rischio – ha fatto notare – che tutte le infrastrutture di questo ente passino di colpo alla Regione, perché non si sa che fine faranno le Province. Quindi invito in maniera più che calorosa il Parlamento, affinché risolva questo dubbio, altrimenti rischiamo che Regione Lombardia si trovi schiacciata sotto il peso di responsabilità che non può gestire, perché non ha le risorse». Anche l’assessore alle Infrastrutture Del Tenno non ha nascosto «l’emozione del momento», che ha voluto dedicare alle «tante maestranze che per mesi, anziper anni, hanno lavorato qui sotto in condizioni difficili ed estreme».

Quindi l’assessore all’Ambiente Claudia Terzi, che, oltre a far notare gli effetti positivi che si avranno a livello ambientale, ha sottolineato l’importanza dell’opera «per tutta la Valle Brembana, soprattutto all’alta valle, che sarà più vivibile anche sotto il profilo economico». Ancora mille metri da scavare Ora l’attenzione si sposta sul resto della variante, in particolare sulla seconda galleria, lunga 2.211 metri. Si va avanti a sei metri al giorno, un po’ più rapidamente della prima: qui prevale la roccia rispetto all’argillite del primo tunnel e gli scavi comportano meno difficoltà. Per ora, nella galleria a monte, sono stati realizzati 1.090 metri e ne mancano poco più di 1.100. Tempo previsto per la conclusione sei mesi. Si prosegue anche sui tratti all’aperto, 350 metri a sud e 1.060 a nord. Da ultimo saranno realizzate le rotatorie di Ambria e quella poco a monte delle Grotte delle Meraviglie. L’apertura al traffico della variante è prevista a febbraio 2015.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

Reportage Variante di Zogno; cade l’ultimo diaframma della Galleria Inzogno