Zogno dice no alla discarica di rifiuti di amianto. La contrarietà all’ipotizzata realizzazione in una cava dismessa posta in territorio comunale di in Valle , al confine con il territorio di , è stata formalizzata in una delibera del Consiglio comunale, che ha recepito le istanze della cittadinanza. A far votare no è la possibilità, fatta presente da più parti, che anche potrebbe risentire in modo negativo della presenza della discarica, a causa della diffusione di pericolose particelle volatili. Un problema di salute pubblica, quindi, ma anche di immagine turistica e perciò economica della valle: preoccupazioni, queste, già ben evidenziate in un’intervista rilasciata al nostro giornale dal sindaco Giuliano Ghisalberti. La Giunta aveva già preso posizione in un ordine del giorno e altrettanto aveva fatto il gruppo Democratica con una mozione. Nel corso della recente seduta consiliare dedicata all’esame del consuntivo 2012 e del previsionale 2013 si è ampiamente discusso di questo tema, con interventi che hanno registrato la sintonia dei referenti dei gruppi consiliari, Lega Nord di maggioranza, Democratica e Pdl-Udc di minoranza. Alla fine si è arrivati alla formulazione di una delibera di Giunta nella quale è stato espresso l’impegno del sindaco di tenere costantemente informati i consiglieri sullo sviluppo della vicenda, pronti ad assumere iniziative di contrasto anche a livello mediatico.

Il ricordo di Curnis
La seduta era stata aperta da una commossa commemorazione, condivisa unanimemente dal Consiglio comunale, dello scomparso assessore Angelo Curnis, tradotta in un documento che si è deciso di allegare agli atti comunali a futura memoria. Ampio spazio della seduta è stato dedicato all’esame e all’approvazione, avvenuta a maggioranza, del consuntivo dell’esercizio 2012 e del preventivo 2013 della gestione del Comune. In sintesi: pur nel rispetto del patto di stabilità – che costringe il Comune a congelare un tesoretto di oltre 3 milioni di euro – e avendo regolarmente prestato i servizi alla cittadinanza, c’è stato un avanzo di amministrazione di 650 mila euro, utilizzati in parte per estinguere anticipatamente mutui per circa 210 mila euro, operazione che ha portato maggior disponibilità di risorse per futuri interventi. Su queste premesse è stato formulato il previsionale che pareggia a oltre 7 milioni di euro. In questo contesto si è discusso di Tares, di Imu e di misure a carattere sociale e di dello sviluppo economico.

«Nessun incremento»
È stato precisato che non ci saranno incrementi di tariffe o altro a carico dei cittadini, anzi, ci saranno sia pur contenuti sgravi per la prima casa, anche di proprietari ospiti di case di riposo e per insediamenti produttivi. Per questo comparto sono previsti sgravi di oneri di urbanizzazione per nuovi insediamenti, ampliamenti e ristrutturazioni. Ancora è previsto un contributo per la casa a giovani coppie. Infine, poco spazio per le opere pubbliche. Sarà realizzato un intervento urgente di difesa spondale di un’area interessata dal collettore generale fognario e da un’infrastruttura produttiva. Il costo previsto per questo intervento è di 200 mila euro, di cui 50.000 di contributo regionale e 150.000 a carico dell’azienda interessata dall’opera.

L’Eco di

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