Zogno – I hanno messo i sigilli alla sala slot «Las Vegas» di , in via XXV Aprile, di fatto un circolo privato che resta aperto fino alle 4 del mattino. Il blitz dei militari è scattato sabato sera: sono stati effettuati controlli in tutta la struttura, suddivisa in due aree ciascuna gestita da una società diversa. Gioco non autorizzato Gli accertamenti stanno andando avanti e al momento non risultano indagati, ma l’intero locale è stato posto sotto sequestro penale per violazione dell’autorizzazione concessa dal questore.

Ogni sala slot, infatti, per essere aperta deve rispondere a precisi requisiti di legge: stando alle prime informazioni, alla «Las Vegas» si svolgevano attività non aderenti a quanto previsto dall’autorizzazione, in particolare per quanto riguarda i gioc i con le carte. Il primo risultato, quindi, è stata la chiusura della sala slot, avvenuta nel contesto del controllo sabato sera. Questa settimana i carabinieri di Zogno proseguiranno gli accertamenti: pare che il titolare dell’area soggetta alla contestazioni abbia ceduto a terzi l’autorizzazione per i giochi, ma il meccanismo non è del tutto chiaro. È il questore che autorizza l’apertura delle sale giochi, dopo avere accertato la presenza di requisiti soggettivi, che riguardano il titolare che presenta la domanda, e oggettivi, che riguardano la struttura. Il sindaco: «Mani legate» Sin dalla sua prima apertura la sala giochi è sempre stata «sorvegliata speciale» da parte di Comune e polizia locale, essendo non molto lontana da luoghi sensibili. Il sindaco Giuliano Ghisalberti ricorda inoltre: «I Comuni con le attuali norme non hanno voce in capitolo per quanto riguarda la concessione di licenze a sale da gioco, ma la competenza è prettamente della questura. Abbiamo le mani legate. Nonostante siano le amministrazioni comunali gli enti più vicini alla gente e quindi ai potenziali fruitori, non possiamo fare nulla, a maggior ragione dovremmo avere più poteri di controllo. Ciò che ci compete sono unicamente le normative edilizie. Prima dell’apertura del locale abbiamo verificato il rispetto di tutti regolamenti, prescrizioni e norme comunali». Da circa due mesi la sala giochi risulta peraltro in vendita a 200 mila euro «causa trasferimento all’estero». Sul noto sito di compravendite online eBay compaiono infatti due annunci (il 24 gennaio e l’8 febbraio) che recitano: «Sala giochi già ben avviata, comprensiva di tutto l’arredo nuovo e con 8 Vlt di cui 4 jackpot+slot, ampia sala fumatori, Gratta e vinci, ricariche telefoniche, parcheggio proprio, bar, wifi, sistema d’allarme con videocamere, ottimo bacino di utenza, quattro grandi vetrine. Fronte di grande passaggio. Contratto d’affitto stipulato nel 2012, ottimamente ristrutturato. Ottime potenzialità di guadagno». La vendita è affidata a un’agenzia: c’è un numero di cellulare che abbiamo chiamato ma e non è stato possibile parlare
direttamente con i titolari.

L’Eco di Bergamo

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