Zogno – Ok al piano casa. Il sindaco: «Contro la crisi sostegno a chi produce. Con il voto favorevole della maggioranza Lega Nord e del gruppo di minoranza Pdl-Udc, mentre si è astenuta l’altra lista all’opposizione « Democratica», il Consiglio comunale ha approvato il piano casa. Lanciando un segnale preciso che, secondo la maggioranza, va nella direzione di contrastare le crisi economica: chi amplierà edifici produttivi, avrà uno sconto del 50% sugli oneri di urbanizzazione.

A spiegare nel dettaglio le decisioni della maggioranza, l’assessore all’Urbanistica e vicesindaco Giampaolo Pesenti, con Giambattista De Vecchi estensore del Piano regolatore approvato nel 1999 e tuttora in vigore, in attesa della nuovo Piano di governo del territorio. «Come indicano le normative, dai benefici del piano casa – ha spiegato l’assessore –, saranno esclusi i centri storici anche di piccole dimensioni, tranne per i casi di ristrutturazione di edifici cadenti, mentre saranno possibili ampliamenti di edifici rurali dismessi». «Peraltro nel Piano regolatore generale di Zogno – ha osservato De Vecchi –, sono previste norme che anticipano i contenuti della legge 13». Novità assoluta sta, invece, negli sconti sugli oneri di urbanizzazione per gli ampliamenti di edifici produttivi. «La misura vuole essere un segnale concreto di contrasto alla crisi e di sostegno all’occupazione» ha sottolineato il sindaco Giuliano Ghisalberti.

Nella stessa seduta il Consiglio ha approvato all’unanimità la concessione trentennale del servizio idrico integrato (Zogno ha il ciclo completo dell’acqua: dalla captazione alla distribuzione, dal collettamento alla depurazione delle acque reflue) alla società Uniacque (che subentrerà alla Bas senza aggravi per l’utenza). Nel presentare l’argomento, l’assessore Lino ha pure reso noto l’incarico di progettazione del collegamento degli scarichi sulla sinistra orografica del alla stazione di pompaggio per l’avvio dei reflui nel collettore generale, fino al depuratore di prossima attivazione.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo