Zogno – L’ di avrà classi a sufficienza per accogliere tutti gli studenti della . L’assicurazione dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco De Sanctis, in margine all’incontro a sulla scuola pubblica. «Per l’Istituto Turoldo si tratta di una localizzazione che riguarda tre valli – ha affermato il capo della scuola lombarda – e la mia preoccupazione è fare in modo che i ragazzi che vivono in un territorio possano frequentarne la scuola. Non si tratta di autorizzare classi più piccole per accogliere tutti, ma di applicare la legge con oculatezza, valutando l’ampiezza dell’istituto, la presenza di alunni disabili, tutte le varianti in modo che l’offerta formativa sia corretta e l’istituto possa avere una prospettiva di sviluppo e non di restrizione. Ne parlerò con il preside Gualtiero Beolchi e con la dirigente territoriale Patrizia Graziani quando avremo il quadro dell’organico di fatto provinciale, ma dovremmo farcela. Del resto, dev’essere una regola per tutta la Lombardia: fare in modo che le classi con tanti alunni non siano una regola ma un’eccezione. Le situazioni delle scuole sono diverse e vanno valutate anche secondo il territorio di riferimento».

Sia pure nel prudente linguaggio istituzionale, il direttore regionale conferma quindi che sarà risolto il problema del «riorientamento», cioè dell’indirizzamento verso altre scuole degli alunni esclusi dall’iscrizione. Infatti, a seguito della riforma Gelmini che ha fissato un numero minimo di studenti per classe (da 27 a 30, 25 in presenza di un disabile) l’aritmetica delle sezioni è diventata più rigida. Negli anni scorsi gli alunni in eccesso hanno dovuto scendere fino a Bergamo, non essendoci in valle altre scuole dello stesso indirizzo. I criteri di priorità sono stati cambiati più volte, scontentando sempre qualcuno. Nei giorni scorsi il consigliere regionale Lara Magoni aveva incontrato De Sanctis e Graziani, traendone motivo d’ottimismo.

L’Eco di Bergamo