La nuova rotatoria sulla ex statale 470 è entrata in funzione Il sindaco Capelli: un passo importante per la viabilità vallare. – – Per pendolari, automobilisti, turisti e residenti di tutta Valle è arrivato il momento della rivincita. È entrata in funzione infatti la nuova rotatoria al «Ponte Nuovo», a sulla ex statale 470, ribattezzata da molti come il rondò «taglia code». In effetti il nuovo soprannome sembra azzeccato. Secondo i primi pareri di residenti e automobilisti il rondò funziona, eccome: dalle prime ore del mattino, gli ingorghi sembrano essersi ridotti.

I sorrisi sono quindi impressi sui volti di tutti, chi passa suonando il clacson, chi esulta dal finestrino della propria auto e chi invece, non trovando più il noioso semaforo, si trova un poco spaesato. Soddisfazione è la parola d’ordine degli amministratori zognesi, per aver realizzato un’opera richiesta da tutti, non solo dai residenti, ma pure da chi abita in Valle Brembana, stanco di attendere incolonnati ai semafori. Il costo dell’intervento comunale – coperto con un finanziamento statale – è stato di circa 500 mila euro.

La soddisfazione del sindaco«Ci siamo, un primo passo importante per la viabilità locale e vallare è stato fatto – osserva il sindaco di Zogno Angelo Capelli -. Scommessa vinta, verrebbe da osservare di primo impatto, non lasciamoci però coinvolgere troppo dall’entusiasmo, bisogna continuare a lavorare costantemente per realizzare tutte le migliorie possibili e puntare ad una viabilità sempre più fluida senza ingorghi. L’obiettivo era quello di aprire e mettere in funzione la rotatoria entro i primi giorni di luglio, lavorando quindi a pieno ritmo: nonostante la pioggia incessante dello scorso mese, ci siamo riusciti. Non potevamo permetterci di avere un cantiere aperto, con tutti i disagi che ne derivano, proprio quando i turisti raggiungono la Valle».

Un diametro di 35 metri
Il rondò ha un diametro complessivo di circa 35 metri, la carreggiata a due corsie è larga 8 metri, mentre l’isola centrale misura 12 metri, circondato da un marciapiede della larghezza di un metro e mezzo che si congiunge con quelli presenti in entrambi i lati garantendo la sicurezza dei pedoni.
«È importante ribadire – osserva l’assessore ai Lavori pubblici Lino Gherardi – che non si tratta dell’apertura ufficiale della rotatoria, l’opera sarà infatti inaugurata il prossimo autunno dopo la fase di collaudo. Ora si passa alla seconda parte dei lavori, cioè si valuteranno attentamente gli effetti e si studieranno tutte le migliorie possibili. Attualmente sono stati predisposti dei new jersey che incanalano il flusso stradale e delimitano provvisoriamente le diverse zone». «Per queste verifiche – spiega l’assessore alla Comunicazione Angelo Curnis – la “prova del nove” sarà a settembre, con l’apertura delle scuole. Il rondò è utilizzato dagli autobus che trasportano gli studenti alla scuola superiore Turoldo di e alle scuole medie del capoluogo. Il rondò inoltre, come tutte le novità necessita di attenzione».

Cambia la viabilità
Fra le caratteristiche principali, anche la riorganizzazione della viabilità interna al Comune. Ora, chi proviene dal centro storico del paese (da via Pogliani), potrà svoltare solo in direzione di Bergamo e per via Pietro Ruggeri. Inoltre nei giorni festivi, il semaforo in località «Cinque Vie» diventerà lampeggiante e i veicoli provenienti da via Pogliani e da via Pietro Ruggeri, potranno svoltare solo a destra. «Non mi stancherò mai di ribadire – conclude il primo cittadino – che questa nuova rotatoria non è un’opera fine a se stessa: oltre a essere già da subito un buon rimedio, avrà un ulteriore importante significato anche quando la variante all’abitato di Zogno sarà realizzata. Infatti è proprio la variante uno dei rimedi alla viabilità congestionata della Valle Brembana».

Massimo Pesenti – L’Eco di Bergamo

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