riceputiZOGNO – Se ne è andato in silenzio come era il suo stile, ma da parte di tutti coloro che l’hanno conosciuto e frequentato, la sua figura di uomo semplice, colto e amante della storia locale, rimarrà un ricordo misto a gratitudine. Gian Felice Riceputi, fondatore e presidente del Centro storico culturale della Valle Brembana, è scomparso improvvisamente ieri notte.

La Valle Brembana perde un insegnante di lettere, un giornalista e un ricercatore storico che ha dedicato tutta la sua vita alla cultura vallare. Riceputi, 60 anni, era nato a Carona e da alcuni anni viveva da solo a , in via Polli 4, dove è stata allestita la camera ardente. Laureato in Lettere, per lungo tempo si era dedicato all’insegnamento nelle scuole medie e superiori della valle, svolgendo allo stesso tempo un’intensa attività come giornalista pubblicista su quotidiani e riviste.

Autore di numerosi libri sulla cultura locale, lo storico aveva anche prestato attività di volontariato in campo sindacale.

Il suo impegno come ricercatore storico era iniziato nel 1994 con la collaborazione al libro «La Resistenza in Valle Brembana». Uno dei suoi libri che ha suscitato l’interesse di un vasto pubblico di lettori, dentro e fuori i confini brembani, è stato nel 1997 «Storia della Valle Brembana», che costituisce il primo esempio di storia generale della zona. A completamento dell’opera, era seguita nel 1999 la pubblicazione de «Il Novecento in Valle Brembana». Riceputi aveva pubblicato inoltre, con altri autori, alcuni libri sulla storia dei paesi dell’alta Valle Brembana, come , , , Moio de’ e i comuni della Fondra e varie monografie di storia e cultura locale.

In questi giorni stava ultimando la redazione di un volume sulla storia della di Valle Brembana. «Ieri ho trascorso tutta la giornata con lui e so che aveva in programma di andare domenica alla visita guidata al sito geologico della conca del Calvi, sopra Carona – spiega Tarcisio Bottani, vicepresidente del Centro, amico e autore insieme a Riceputi di numerosi libri -. Nonostante fosse malato, guardava avanti e trasmetteva serenità, continuava a diffondere la cultura della valle, tramite ricerche storiche e collaborazioni con progetti e iniziative culturali». I funerali si terranno lunedì, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Zogno. La salma sarà poi tumulata nel cimitero di Carona.

Arizzi – L’Eco di Bergamo