Zambla alta esplode una caldaia
Oltre il Colle Articolo letto da 401 Utenti - Pubblicato il 17 Agosto 2007Esplode locale caldaia Ustionati padre e figlia
Di Mozzo, erano in vacanza a Zambla alta di Oltre il Colle: stavano sostituendo una bombola, la ragazza, 19 anni, è stata trasferita alle Molinette di Torino.
ZAMBLA ALTA - Lo scantinato in cui si trovavano per sostituire una bombola di gas è esploso e un padre e una figlia di Mozzo, Angelo e Erika Tiraboschi, in villeggiatura a Zambla Alta, frazione di Oltre il Colle, sono rimasti feriti. È successo la sera di Ferragosto e ora i due si trovano ricoverati: il padre agli Ospedali Riuniti di Bergamo, la figlia, studentessa diciannovenne, al centro grandi ustionati dell’ospedale delle Molinette di Torino. Il tutto a causa di una bombola del gas che i due stavano allacciando alla caldaia. Ma durante l’operazione qualcosa è andato storto e dalla caldaia si è sprigionata una fiammata che ha fatto esplodere il gas di cui la stanza era satura investendoli entrambi e scaraventandoli fuori dal ripostiglio dove si trovavano.
È successo mercoledì verso le 21 in località Cà Merlì, una zona fuori dal centro, in una casa raggiungibile attraverso una strettissima strada sterrata e isolata. «Stavo rientrando alla mia abitazione - racconta, ancora visibilmente scosso Giovanni, fratello di Angelo Tiraboschi, coinvolto nell’incidente -. Quando sono giunto all’altezza della casa dove da pochi giorni erano arrivati a trascorrere le ferie Angelo e le due figlie, ho sentito un botto e mi son visto letteralmente scaraventare fuori dal ripostiglio mio fratello e la figlia più piccola. Li ho subito soccorsi. Angelo era lucido, anzi, mi ha chiesto di aiutarlo a spegnere le fiamme con dei secchi di acqua».
I familiari stessi hanno fatto una frenetica corsa verso l’ospedale di San Giovanni Bianco. Angelo Tiraboschi è stato poi trasferito agli Ospedali Riuniti di Bergamo. La figlia Erika, invece, è apparsa più grave: da qui la decisione di trasferirla alle Molinette di Torino, dove l’ha poi raggiunta il fidanzato, che mercoledì si trovava a Zambla alta con lei. Stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri di Serina, intervenuti per competenza di territorio, sembra che attorno alle 21 del giorno di Ferragosto Angelo ed Erika Tiraboschi siano usciti di casa per raggiungere il seminterrato dove è installata la caldaia alimentata con bombole di gas e che serve l’abitazione di villeggiatura. All’interno del locale si trova anche la legnaia e, al momento dell’incidente, vi erano riposte altre bombole di scorta, che fortunatamente non sono state intaccate dalle fiamme, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben peggiori.
L’incidente, secondo una prima ricostruzione, è avvenuto mentre padre e figlia si sono recati a cambiare la bombola che alimenta la caldaietta: probabilmente l’attacco di regolazione del gas non è stato stretto a sufficienza e lo scantinato, grande all’incirca un metro e mezzo per tre, si è rapidamente saturato di gas. Per cause ancora al vaglio dei vigili del fuoco di Zogno, intervenuti sul posto, forse per via di una sigaretta accesa, oppure per colpa della stessa caldaietta, il gas presente nella piccola stanza è esploso, facendo sbalzare all’esterno chi si trovava nel seminterrato. Proprio in quel momento rientrava il fratello di Angelo Tiraboschi, Giovanni, che ha dato una mano nello spegnimento delle fiamme, circoscrivendo l’incendio che aveva avvolto la caldaietta. I due feriti sono stati quindi trasportati in auto fino all’ospedale di San Giovanni Bianco, mentre i carabinieri, avvisati dell’incidente, hanno raggiunto la località Cà Merlì, dove si sono fermati fino alle 4 del mattino per i rilievi.
Gli stessi militari hanno proceduto con il sequestro dello scantinato, apponendo un cartello e i sigilli. «Siamo sei fratelli e due sorelle - racconta ancora Giovanni, coltivatore diretto e intestatario dell’abitazione dove si è verificata l’esplosione, ma residente nella casa paterna che è poco distante -: da quando Angelo si è sposato è andato a vivere a Mozzo, dove lavora come muratore, ma di tanto in tanto torna per trascorrere i giorni di vacanza a Zambla Alta».
Silvia Salvi - L’Eco di Bergamo
Fotografie immagini di Zambla alta e Oltre il Colle
Oltre il Colle in alta Val Serina
Bibliografia Oltre il Colle
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