benigniA quota 2.200, in zona rifugio. Video aggiornati ogni 15 minuti. Comune, Cai e siti: strumento per pubblicizzare la Valbrembana. Scommessa vinta.

La webcam più alta delle , e fra le prime in Lombardia, è entrata in funzione grazie al lavoro di volontari e appassionati. Posizionata a 2.222 metri, poco distante dal rifugio Benigni nel comune di , è entrata in funzione ufficialmente ieri, grazie allo sforzo dei tecnici durante la mattinata di sabato e degli informatici nel pomeriggio sino alla tarda serata, che hanno messo in rete le immagini dell’occhio elettronico, osservabili sul sito www.orobiemeteo.com o al sito internet del http://cai.vallebrembana.org.

Il risultato è veramente ottimo, l’immagine è parecchio nitida – commenta Gino Galizzi webmaster di Valbrembanaweb, che ha coordinato i lavori -. L’immagine è aggiornata ogni 15 minuti, tecnicamente si trasmette il segnale sulla rete Vlbnet e poi sui server di Valbrembanaweb a San . Un vanto tutto brembano, l’idea e il progetto nascono e si sviluppano dalla passione di tanti informatici e alpinisti che hanno unito i loro sforzi per creare una rete di occhi elettronici in tutta la valle».

L’impresa è stata resa possibile grazie al contributo del Cai Alta Valle , Comune di Ornica, Valbrembanaweb e Net. «Va sottolineato – aggiunge Galizzi – che le webcam sono collegate fra loro grazie alla collaborazione dei radioamatori locali che da oltre 10 anni stanno sviluppando una rete wireless in valle e la mettono a disposizione della comunità per inviare immagini delle cam sui server, rete che ora copre un’area di 40 chilometri, quindi dalla media valle ai confini con la ».

Sarà uno strumento per pubblicizzare la nostra valle e utilissimo per gli escursionisti, che in pochi istanti potranno vedere il o la temperatura in vetta – interviene Andrea Carminati, consigliere del Cai Alta Valle Brembana -, durante l’inverno invece si potrà tenere monitorato il rifugio. In quella zona le precipitazioni sono abbondanti, il manto di è spesso. Si è scelto di installare un obiettivo grandangolare che restituisca un’immagine il più possibile ampia e completa». Ma la scommessa per i volontari non finisce qui, infatti, in programma per il prossimo anno, c’è la realizzazione di una centralina con i dati visibili nell’immagine del nuovo occhio elettronico.

Massimo Pesenti – L’Eco di Bergamo