ville-vetta – Le ville alla Vetta di San Pellegrino non si potranno demolire e ricostruire: saranno possibili solo ampliamenti minimi fino a un massimo, per alcuni casi, del 10%. Lo ha deciso il Consiglio comunale approvando recentemente una variante al Prg. «Si potranno fare manutenzioni e ampliamenti dal 5 al 10%, a seconda degli edifici, ma solo per adeguamenti igienico-sanitari e tecnologici – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Franco Nicolosi –.

Per due edifici, peraltro, non sarà consentito alcun ampliamento. Si tratta di un provvedimento a salvaguardia di un patrimonio storico-architettonico importante».

E le ville della Vetta sono state escluse anche dal piano casa, insieme al , alle località Pernazzaro e Belvedere. San ha infatti deciso di non applicare in alcune zone della cittadina il piano casa, che avrebbe consentito l’ampliamento del 20% delle proprie abitazioni. «Ciò che viene escluso dal piano – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Nicolosi – ha un carattere paesaggistico-architettonico rilevante. È stato un decreto nazionale, a definire il centro storico della nostra cittadina di particolare interesse architettonico e paesaggistico. Vogliamo evitare che vengano stravolte le caratteristiche architettoniche originarie, alla Vetta come nel centro storico, per i portici come per Villa Giuseppina». Contrarie al provvedimento le minoranze. «La finalità del piano casa – ha detto Roberto Tauro della lista “Il Ponte” – è quella di ridare slancio allo sviluppo edilizio. Qui, invece, sembra che si voglia congelare lo sviluppo, in attesa del nuovo mercato immobiliare». Forte la contrarietà di Raffaella Sonzogni, della lista «La forza delle idee»: «La Regione dice che le deroghe alla legge vanno motivate – ha detto – mentre il Comune propone di bloccare diverse zone del paese, nel centro storico ma anche aree agricole e alla Vetta. San è costituita soprattutto da ville senza particolare pregio architettonico e in questo modo si mettono in difficoltà tutti: bisognava, invece, individuare i singoli edifici a cui non si applicava il piano. La volontà mi sembra quella di disapplicare la norma che avrebbe consentito di ampliare la propria abitazione a chi non avrà soldi per compare i nuovi appartamenti».

«Ciò che è stato stralciato dalla legge, per esempio le ville della Vetta – ha replicato Nicolosi – ha un rilevante carattere architettonico-paesaggistico. La sky-line di San Pellegrino va salvaguardata, per il resto si potrà intervenire. La legge è stata interpretata correttamente».

L’Eco di Bergamo

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